In una serata di giovedì, precisamente il 14 marzo, la tranquillità di una passeggiata si è trasformata in un incubo per una donna di 31 anni nel centro di Chiari. Un’esperienza sconvolgente che ha visto la vittima, una residente del luogo, diventare il bersaglio di un’aggressione fisica e sessuale da parte di uno sconosciuto. Questo episodio non solo mette in luce la minaccia costante che le donne possono affrontare persino nelle loro routine quotidiane ma dimostra anche il coraggio e la determinazione della vittima nel fronteggiare una situazione tanto pericolosa.
La serata ha preso una svolta oscura quando, intorno alle 22:30, la donna, avendo appena lasciato la sicurezza della propria abitazione, stava camminando lungo Via Mellini, vicino all’ospedale locale. Indossando auricolari, si è presto resa conto di un’inquietante presenza alle sue spalle. Girandosi di scatto, si è trovata faccia a faccia con un individuo che, nel giro di pochi istanti, l’ha assalita con un misto di violenza fisica e sessuale, tentando persino di strapparle i vestiti.
Nonostante la gravità dell’attacco, la donna ha mostrato una resilienza straordinaria. È riuscita a sottrarsi dalla morsa dell’aggressore e a fuggire verso il centro più illuminato e affollato della cittadina, il che ha scoraggiato il suo inseguitore. Questo atto di coraggio le ha permesso di chiamare aiuto, attivando una risposta immediata da parte delle forze dell’ordine.
La tempestività della vittima nel lanciare l’allarme ha permesso ai carabinieri del Radiomobile di Chiari di intervenire con rapidità. Basandosi sull’identikit dettagliato fornito dalla donna, gli agenti sono riusciti a localizzare e arrestare l’aggressore nelle immediate vicinanze del luogo dell’incidente. Il responsabile, un giovane di 22 anni di origine tunisina senza fissa dimora, è stato accusato di violenza sessuale e trasferito al carcere di Brescia, dove si trova ora detenuto.
Nonostante le lesioni e le ferite subite, fortunatamente di lieve entità, la 31enne è stata prontamente soccorsa e trattata presso l’ospedale vicino, ricevendo una prognosi di guarigione di 12 giorni.