In Lombardia, l’acqua è una risorsa che pesa sempre più sulle tasche dei cittadini, con Brescia che si posiziona in vetta alla classifica delle città dove il costo del servizio idrico è il più elevato. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, i bresciani hanno affrontato nel 2023 una spesa media di 457 euro per il consumo idrico, segnando un incremento dello 0,5% rispetto al 2022 e del 16,5% rispetto al 2019.
Milano, al contrario, emerge come l’eccezione più vantaggiosa della regione, con una tariffa media annuale di soli 184 euro. Ciò evidenzia un divario notevole all’interno della stessa regione, soprattutto considerando che, per consumi fino a 150 metri cubi annui, la bolletta a Brescia si attesta sui 351 euro, ben al di sopra della media lombarda.
Questi dati, emersi durante l’evento «Cara acqua, una risorsa da risparmiare e tutelare» e riportati nel XIX Rapporto sul servizio idrico integrato, mettono in luce non solo la crescente pressione economica sulle famiglie bresciane ma anche l’importanza degli investimenti nel settore. Nonostante le tariffe elevate, Brescia si distingue per aver promosso gli investimenti più significativi in Lombardia, un segnale di un impegno profondo nella gestione e nel miglioramento della rete idrica.
In questo scenario, la sfida per Brescia e per l’intera Lombardia resta quella di bilanciare le necessità di finanziamento del sistema idrico con la tutela del potere d’acquisto delle famiglie, senza trascurare l’importanza di una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. Il futuro del settore idrico in Lombardia dipenderà dalla capacità di armonizzare queste esigenze, promuovendo al contempo pratiche sostenibili e investimenti mirati a garantire la qualità e l’accessibilità dell’acqua per tutti.