BRESCIA – La città di Brescia si appresta a rivoluzionare la tassa di soggiorno, con un importante aggiornamento delle tariffe previsto per il 2024. Questo adeguamento si tradurrà in un incremento significativo dell’incasso, che già nel 2023 ha segnato un aumento del 38% rispetto all’anno precedente, attestandosi su 812mila euro. L’introduzione di questa imposta, avvenuta per la prima volta nel 2019, ha lo scopo di finanziare progetti di grande rilievo per il patrimonio culturale e turistico della città.
Le nuove tariffe vedranno un’ampia variazione: si partirà da 1,5 euro per ostelli e locande, fino ad arrivare a 3,5 euro per gli hotel di categorie superiori, inclusi case e appartamenti con vocazione turistica. Una scala di contributi pensata per adattarsi alla diversità dell’offerta alberghiera e ricettiva della città, con l’obiettivo di rendere il contributo dei turisti equilibrato e proporzionato al livello di soggiorno.
Un progetto culturale al centro dell’attenzione
Il ricavato di questa tassa troverà una destinazione prestigiosa: il progetto di riqualificazione del Teatro Romano, situato nel cuore del parco archeologico di Brescia. Questo progetto, a cui la sindaca Laura Castelletti attribuisce grande importanza, rappresenta un punto focale nella strategia culturale della città. Il coinvolgimento dell’archistar inglese David Chipperfield nel restauro del teatro antico sottolinea l’ambizione di Brescia di valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, rendendolo accessibile e fruibile da parte di cittadini e turisti.