Rilancio immobiliare a Sanpolino: un nuovo inizio con il progetto di edilizia accessibile

Brescia si impegna per la costruzione di alloggi sociali

Palazzo della Loggia

Il Municipio di Brescia ha ottenuto un finanziamento di 25 milioni di euro per implementare un significativo progetto di edilizia accessibile nel quartiere di Sanpolino, un’iniziativa originariamente destinata all’area dell’ex torre Tintoretto a San Polo. Il progetto ha ricevuto il via libera il 7 maggio da parte delle autorità centrali, consentendo di ristrutturare il PinQua, un fondo parte del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, ora integrato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L’obiettivo è la realizzazione di 69 unità abitative entro la primavera del 2026.

Dopo un cambio di direzione nel progetto originale, dovuto alla ritirata della Redo dalla convenzione del 2021 che prevedeva la costruzione di 270 unità, il Comune ha potuto salvaguardare il finanziamento di 42,4 milioni di euro per la realizzazione parziale degli alloggi, con il coinvolgimento di Brescia Infrastrutture.

La sindaca Laura Castelletti ha evidenziato i criteri di scelta di Sanpolino per questo progetto: l’area, di proprietà comunale, è già parte dei piani di edilizia popolare e si trova in un quartiere in crescita, ben collegato dalla metro e orientato verso la sostenibilità ambientale. Le nuove strutture comprenderanno tre edifici di cinque piani ciascuno, offrendo un totale di 69 appartamenti su una superficie di 7.275 metri quadrati. Tutte le unità saranno destinate al mercato dell’affitto a prezzi accessibili, con spazi al piano terra dedicati a servizi pubblici, attività ricreative e commerciali.

Con l’obiettivo di mantenere i finanziamenti Pnrr, la realizzazione dei lavori dovrà concludersi entro il 31 marzo 2026. Nonostante le sfide, la Loggia è ottimista riguardo la tempistica e prevede l’inizio dei lavori nei primi mesi del prossimo anno, con un approccio che prevede tre progetti simultanei per massimizzare l’efficienza.

Il progetto originale dell’ex Tintoretto rimane in sospeso, con la Redo che si è ritirata a causa di un calcolo di costi reso proibitivo dalle regolamentazioni del Pnrr. Tuttavia, l’accordo iniziale per la realizzazione dei 270 appartamenti rimane valido e il Comune si impegna a rivedere la situazione con le parti interessate per trovare una soluzione.

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