Il progetto definitivo per l’introduzione di una rete tramviaria a Brescia, presentato dal dirigente dell’area Transizione ecologica e Mobilità, Stefano Sbardella, ha finalmente raggiunto le fasi cruciali di approvazione. Dopo essere stato esaminato in commissione Viabilità, il progetto attende ora il decisivo voto del consiglio comunale. Con una scadenza fissata per il 24 giugno, la pressione è alta: un mancato passaggio costringerebbe a ripetere l’intero bando, incrementando costi e tempi.
La situazione temporale attuale richiede un’attenzione particolare. Originariamente previsto per maggio, l’esame del progetto è stato posticipato a giugno per permettere un’analisi approfondita. Se approvato, la gara d’appalto potrebbe essere avviata già nell’estate, con i lavori che inizierebbero alla fine del 2025 e si concluderanno nella primavera del 2030.
Tuttavia, le tempistiche ristrette sollevano preoccupazioni, specialmente tra i consiglieri di minoranza. Critiche emergono riguardo alla condivisione del progetto con la giunta e l’effettiva preparazione per il voto. Inoltre, vi sono dubbi sulla capacità del nuovo sistema tramviario di gestire efficacemente il traffico cittadino, una preoccupazione espressa da Fabio Rolfi (Civica Rolfi Sindaco), che sottolinea la mancanza di un impatto significativo sui pendolari dei comuni limitrofi.