Il nuovo orario invernale del trasporto pubblico ha colpito duramente la Franciacorta, lasciando intere località senza un collegamento su gomma. Dal 9 settembre 2025, l’entrata in vigore della nuova tabella oraria ha portato alla soppressione di otto corse di autobus da parte di Ferrovie Nord Autoservizi, in contemporanea con il potenziamento della linea ferroviaria Brescia–Iseo, ora attiva con un treno ogni mezz’ora.
L’obiettivo dichiarato era migliorare l’efficienza del servizio ferroviario, ma la riorganizzazione ha prodotto un effetto collaterale inatteso: la riduzione drastica dei collegamenti per molte frazioni. Le zone più colpite includono Camignone, Monterotondo, Timoline e Cremignane, centri non raggiunti dalla ferrovia e ora praticamente esclusi dalla rete di trasporto pubblico.
Oggi l’intera area può contare solo su otto corse giornaliere, quattro in andata e quattro al ritorno, concentrate principalmente nelle fasce orarie scolastiche. Nelle ore pomeridiane e serali, il servizio è pressoché assente, costringendo molti residenti – soprattutto anziani e pendolari senza automobile – a rimanere senza alternative.
A sollevare la questione sono Nicoletta Fiotta e Dario Balotta, portavoce di Europa Verde provinciale, che denunciano una scelta “ingiustificata e incomprensibile” e chiedono un intervento immediato dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale per ripristinare le corse soppresse.
«L’intento era spostare l’utenza sul treno, ma il servizio ferroviario non è adatto ai bisogni reali della zona», spiegano. I treni, infatti, restano spesso semivuoti e accusano ritardi frequenti anche di 20-25 minuti, fattori che ne compromettono l’affidabilità.
La rete di autobus era invece l’unico collegamento capillare e accessibile per le fasce più vulnerabili della popolazione. Le corse su gomma garantivano anche le coincidenze con i treni, offrendo una mobilità integrata e flessibile che ora è stata interrotta.
Secondo Europa Verde, la soppressione delle corse rischia di causare una vera e propria “desertificazione del trasporto pubblico” nella Franciacorta, con gravi ripercussioni sociali ed economiche, oltre a compromettere ogni politica di mobilità sostenibile nel territorio.
Le richieste avanzate dai cittadini e dalle associazioni locali sono chiare: rivedere le decisioni prese, ripristinare almeno una parte delle corse cancellate e garantire una mobilità pubblica realmente inclusiva, che tenga conto delle esigenze del territorio, delle sue frazioni e della popolazione che le abita.
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