Gli studenti dell’istituto superiore Cossali di Orzinuovi sono rimasti scioccati quando, durante il viaggio di ritorno a casa il 1° giugno, hanno notato che l’autista del loro autobus stava trafficando con lo smartphone mentre era alla guida. Preoccupati per la sicurezza, i ragazzi hanno deciso di documentare l’accaduto con foto e video che sono stati inviati alla redazione di Bresciaoggi come prova del comportamento inappropriato dell’autista.
L’episodio ha suscitato una forte indignazione tra gli studenti. “Siamo in quasi 80 oggi su questo pullman – spiega un ragazzo – e abbiamo assistito a questa scena davvero assurda. Speriamo che mai più sulla nostra linea si debba rischiare così tanto”. Queste parole riflettono il sentimento di preoccupazione e incredulità che ha pervaso i giovani passeggeri.
Giancarlo Gentilini, presidente dell’Agenzia trasporti pubblici per Brescia, è intervenuto sulla questione dopo aver visionato le immagini inviate dai ragazzi. Gentilini si è dichiarato “profondamente scioccato da quanto accaduto. Non può essere normale fare cose del genere. Il codice della strada è tassativo, tanto più con chi custodisce la vita di decine di studenti”. Le parole di Gentilini sottolineano la gravità dell’incidente e l’importanza di rispettare le norme di sicurezza stradale, specialmente quando si ha la responsabilità di molte vite.
L’Agenzia trasporti pubblici di Brescia ha avviato immediatamente le indagini sul caso. Gentilini ha ribadito che “Il telefonino è uno strumento di sicurezza per lanciare allarmi, ma diventa un’arma impropria se lo si usa alla guida di qualsiasi automezzo”. In risposta a questo incidente e per prevenire ulteriori episodi simili, l’agenzia ha firmato un protocollo di intesa con la Prefettura per l’installazione di telecamere e sistemi di allarme su tutto il trasporto pubblico, con l’obiettivo di scoraggiare l’uso improprio dei telefoni cellulari da parte degli autisti.
Questa vicenda evidenzia i rischi legati all’uso del telefono durante la guida, un problema che purtroppo non riguarda solo i conducenti di mezzi privati, ma anche quelli dei mezzi pubblici, i quali hanno una responsabilità ancora maggiore. Gli studenti hanno dato un esempio di cittadinanza attiva denunciando un comportamento pericoloso e contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sicurezza stradale.