Nel cuore di Brescia, si è recentemente inaugurato il Parco della biodiversità, un progetto ambizioso che rilancia il bosco della Montagnola come fulcro della strategia di transizione climatica del Comune. Questa iniziativa, nota come “Un filo naturale”, ha riportato vita nel cuore della città grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza, il Museo di scienze naturali e varie associazioni locali.
Il parco non è solo un’aggiunta estetica, ma un simbolo di impegno verso la biodiversità urbana. L’assessora all’Ambiente, Camilla Bianchi, ha sottolineato l’importanza storica dell’area, già oggetto di un significativo intervento di forestazione nel 1948, e ora trasformata in un habitat per numerosissime specie vegetali e animali. Tra queste, spicca la presenza di 450 specie di piante vascolari, 34 specie di uccelli svernanti e 37 specie di uccelli nidificanti, oltre a un coleottero endemico scoperto nei sotterranei del castello.
Il progetto ha beneficiato di un finanziamento totale di 100mila euro, con contributi significativi da parte di Fondazione Cariplo, del Parco delle colline e della Loggia. Questa iniziativa non solo migliora il panorama urbano, ma promuove anche la consapevolezza ecologica tra i cittadini, trasmettendo valore e orgoglio per l’eredità naturalistica della città.