Il mercato energetico italiano è a un punto di svolta. Lunedì 1 luglio segnerà la chiusura definitiva del servizio di maggior tutela per l’energia elettrica, un sistema che ha regolato il settore per ben 20 anni. Durante questo periodo, le condizioni economiche e contrattuali erano stabilite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (ARERA), garantendo una certa stabilità e protezione ai consumatori, in un mercato non ancora aperto alla concorrenza.
Nonostante le ripetute comunicazioni incluse nelle bollette dell’ultimo semestre, un significativo 20% delle 635mila utenze domestiche bresciane non ha ancora effettuato il passaggio al mercato libero. Di questi circa 130.000 utenti, il 40% rientra nella categoria dei clienti vulnerabili e continuerà a beneficiare del servizio di Maggior Tutela anche dopo il primo di luglio. Tra questi, ci sono gli over 75, le persone economicamente svantaggiate, quelle con gravi condizioni di salute e i soggetti con disabilità.
Per i restanti 75.000 bresciani, la scelta dell’operatore deve avvenire entro questa domenica. Coloro che non completeranno questa operazione passeranno automaticamente al servizio a tutele graduali, un sistema transitorio che garantisce continuità nella fornitura e permette ai consumatori di prendersi il tempo necessario per valutare le migliori offerte del mercato libero.
ARERA ha stabilito che questa fase transitoria potrà durare fino a un massimo di tre anni. Per gestire questa transizione, sono state effettuate delle aste per selezionare gli operatori e nella zona di Brescia, Enel è risultata vincitrice. Ciò implica che dal primo luglio, ogni utente non vulnerabile della provincia che non ha ancora scelto un’offerta del mercato libero sarà automaticamente servito da Enel. Tuttavia, gli utenti avranno sempre la possibilità di uscire dal percorso graduale in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi e senza interruzioni del servizio.