Due società hanno ufficialmente depositato le offerte per la costruzione della linea T2 del tram di Brescia, che collegherà la Fiera alla Pendolina passando per la Stazione e il centro città. Con il termine di presentazione scaduto lo scorso 30 ottobre, si entra ora nella fase decisiva della gara pubblica.
Prossimi passi: nomina della commissione giudicatrice
Prima di procedere all’apertura delle buste, il consiglio di amministrazione di Brescia Mobilità nominerà la commissione giudicatrice che avrà il compito di valutare le offerte. Questa commissione dovrà completare l’analisi delle proposte entro il 31 marzo del prossimo anno, seguendo il criterio del miglior rapporto qualità-prezzo per garantire un servizio di alto livello ai cittadini.
Il progetto T2 e il bando da 370 milioni di euro
Il bando pubblico, dal valore di 370 milioni di euro coperti interamente da fondi statali per sostenere il trasporto pubblico, comprende la progettazione esecutiva , i lavori di costruzione e la fornitura del materiale rotabile, con 18 treni previsti per la nuova linea T2. Si punta a integrare il tram con la rete metropolitana, aprendo così la strada per un sistema di trasporto più esteso. L’obiettivo finale è una rete più articolata che include anche la linea T3, un futuro collegamento tra Villaggio Violino e Bornata, che però resta subordinato ad ulteriori finanziamenti pubblici.
Pochi concorrenti in corsa per l’appalto
Per un progetto di racconto complessità e specializzazione, sono poche le aziende qualificate in Europa. Tra i potenziali concorrenti si annoverano colossi della mobilità urbana come Alstom, Hitachi Italia, Stadler e Skoda . Le due offerte depositate provengono da alcuni di questi grandi nomi, che vantano un’esperienza consolidata nella realizzazione di infrastrutture urbane e sistemi di trasporto pubblico.
Iter e cambiamenti nel progetto: dal modello di finanza privata ai fondi pubblici
La realizzazione della linea T2 ha seguito un percorso lungo e articolato, originato durante l’amministrazione Del Bono con un modello di finanza di progetto . Questo schema avrebbe previsto il sostegno del 50% dei costi tramite fondi statali, con il restante finanziato da investitori privati. Tuttavia, la decisione della Loggia di acquistare il progetto da Italferr e puntare su un finanziamento statale completo ha cambiato rotta, portando a una seconda opportunità di partecipazione, limitata però alla sola linea T2. In attesa di altri fondi per la linea T3, Brescia Mobilità lavora alla presentazione del progetto di espansione al Ministero.
Ultime approvazioni e conclusione del bando
Le fasi finali hanno visto il voto in Giunta sul progetto definitivo, preparato da Systra-Sotecni e approvato rispetto ad altre proposte concorrenti, dando via libera a Brescia Mobilità per pubblicare il bando integrato, che ora registra le due proposte depositare. Il criterio di aggiudicazione basato sulla qualità, piuttosto che sulla sola convenienza economica, rappresenta un passo importante per la qualità del trasporto cittadino.