Bagolino, incastonato tra le montagne della Val Sabbia e il lago d’Idro, è stato ufficialmente inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, un riconoscimento che premia le località italiane che hanno saputo proteggere e valorizzare la propria bellezza storica e paesaggistica.
I criteri superati da Bagolino
L’associazione, nata nel 2002 all’interno della Consulta del turismo dell’ANCI, valuta i candidati attraverso 72 criteri rigorosi, tra cui:
- Una popolazione nel centro storico inferiore ai 2.000 abitanti.
- La presenza di edifici storici anteriori al 1939, che devono costituire almeno il 70% del patrimonio edilizio del borgo.
- Qualità urbanistica e architettonica.
- Progetti di valorizzazione, promozione e animazione culturale.
Bagolino ha superato tutti i requisiti a pieni voti, anche grazie alla sua tradizione e al celebre Carnevale Bagosso, una manifestazione che da secoli attira visitatori per il suo fascino unico.
L’associazione “I Borghi più belli d’Italia”
Con 371 borghi certificati in tutta la penisola, l’associazione rappresenta un “museo a cielo aperto”, dove il tempo scorre lentamente, valorizzando il rapporto tra uomo e natura. Come spiegato dai promotori:
“I borghi offrono un ritmo più lento rispetto alle città, permettono di percepire il fluire delle stagioni e trasmettono il fascino del tempo che passa.”
Bagolino e i borghi lombardi
Con l’ingresso di Bagolino, i borghi più belli della Lombardia diventano 27. Tra i bresciani figurano anche Bienno, Gardone Riviera, Montisola e Tremosine. A livello regionale spiccano località come Clusone, Castellaro Lagusello e Sabbioneta, ciascuna rappresentativa delle diverse anime culturali e paesaggistiche del territorio.
Un riconoscimento che guarda al futuro
L’inclusione di Bagolino nel prestigioso club non è solo un premio, ma anche una responsabilità: promuovere il borgo come meta turistica sostenibile e mantenere vivo il suo patrimonio storico e culturale.
Il riconoscimento arriva in un momento in cui la guida ufficiale “I Borghi più belli d’Italia” per il 2024/2025 celebra i nuovi ingressi, tra cui Bagolino, con un messaggio chiaro: l’Italia nascosta è un patrimonio di arte, cultura, gastronomia e artigianato da preservare e valorizzare.