Speleologa Ottavia Piana intrappolata per la seconda volta nell’Abisso Bueno Fonteno

Ottavia Piana intrappolata nell'Abisso Bueno Fonteno per la seconda volta. I soccorsi procedono con difficoltà, ma la speleologa annuncia il ritiro definitivo.

A poco più di un anno dal precedente incidente, la speleologa bresciana Ottavia Piana si trova nuovamente intrappolata nell’Abisso Bueno Fonteno, una grotta situata sopra il Lago d’Iseo, in Val Seriana. La 33enne, originaria di Adro, ha subito un grave infortunio durante un’esplorazione, rimanendo bloccata a una profondità di 585 metri.

L’allarme e il soccorso

L’allarme è stato lanciato nella serata di sabato 14 dicembre, dando il via a complesse operazioni di soccorso. Oltre 90 uomini del Soccorso Alpino e speleologi esperti sono impegnati nelle operazioni per recuperare la speleologa, che si prevede possa essere riportato in superficie entro la serata di mercoledì 18 dicembre. “Parla poco, ma è lucida” , ha riferito il medico del Soccorso Alpino, Rino Bregani, che è riuscito a raggiungerla e le ha fornito assistenza medica direttamente nella grotta.

Le condizioni di Ottavia Piana

Le lesioni riportate dall’esploratrice sono gravi: fratture facciali, problemi alle vertebre, costole e un ginocchio. Le ferite complicano ulteriormente il recupero, poiché la barella deve essere trasportata lungo un percorso accidentato, in parte inesplorato, che rende l’intervento estremamente impegnativo. “Non entrerò mai più in una grotta” , ha dichiarato la speleologa ai soccorritori, annunciando la sua decisione di abbandonare per sempre la speleologia, una disciplina che l’ha appassionata per anni.

Un déjà-vu nell’Abisso Bueno Fonteno

Questo non è il primo incidente di Ottavia Piana nell’Abisso Bueno Fonteno. Nel luglio del 2023 , la speleologa era rimasta bloccata nella stessa cavità e aveva impiegato 48 ore per essere riportata in superficie. Nonostante l’esperienza traumatica, aveva deciso di continuare con le esplorazioni speleologiche, fino a quest’ultimo incidente che sembra averla portata a un ripensamento definitivo.

Un salvataggio al limite

Le operazioni di soccorso richiedono tempi lunghi e grande coordinamento. L’Abisso Bueno Fonteno è una grotta complessa e in parte ancora inesplorata, fattore che rappresenta una sfida logistica e tecnica per il team di soccorritori. Ogni fase del recupero, dalla stabilizzazione della barella al trasporto, deve essere eseguita con estrema cautela per garantire la sicurezza della speleologa e dei soccorritori stessi.

La passione per la speleologia ei suoi rischi

La vicenda di Ottavia Piana mette in evidenza i rischi legati alla speleologia, un’attività che unisce avventura e scienza ma che richiede una preparazione estrema e un’attenta valutazione dei pericoli. La stessa grotta, pur affascinante per gli esploratori, si conferma un luogo particolarmente insidioso.

Conclusione

Le prossime ore saranno cruciali per completare il recupero della speleologia. L’impegno e la dedizione dei soccorritori restano fondamentali per portare a termine un’operazione che rappresenta una sfida tecnica e umana.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L’uomo, soccorso tempestivamente, è stato trasportato in ospedale in codice giallo a causa di un...
Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Botticino in merito a un furto in...
Claudia Zola
Docente, promotrice culturale e presidente di Fondazione, lascia un segno nel mondo della scuola e...

Altre notizie