La notte tra il 1 e il 2 dicembre ha visto l’ennesima incursione alla tabaccheria-edicola Bifera, situata al confine tra Coccaglio e Chiari. Questa volta, i ladri hanno utilizzato un’auto o forse un furgoncino per sfondare la vetrina e la saracinesca, creando un varco che ha permesso loro di entrare e arraffare pochi spicci, circa 50 euro, e merce di scarso valore. Ma la vera beffa per i titolari e l’attività è stata la distruzione provocata da questo furto.
Questo furto non è un episodio isolato. La tabaccheria Bifera è stata vittima di ben sei attacchi simili nel corso degli anni. Fra i più gravi, spiccano due rapine violente, avvenute nel 2016 e nel 2020, quando la titolare e suo figlio furono minacciati con un coltello. Ogni volta, le vittime hanno dovuto fare i conti non solo con il danno materiale, ma anche con l’incredibile sensazione di essere nel mirino di una criminalità che non accenna a fermarsi.
Sebbene il furto sia stato relativamente povero di valore, il danno materiale subito è stato ingente. La vetrina della tabaccheria è stata distrutta, la saracinesca divelta e l’interno del negozio messo a soqquadro. L’attività, che svolge un servizio essenziale per la comunità locale, si trova ora costretta a fermarsi temporaneamente per ripristinare le condizioni di sicurezza e operatività. Questo blocco, oltre a rappresentare un danno economico immediato, aggiunge ulteriore stress a una situazione già difficile.
Le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri della Compagnia di Chiari, sono già al lavoro per risalire agli autori dell’incursione. Le immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona potrebbero rivelarsi determinanti per identificare i responsabili. Nonostante i ladri siano riusciti a fuggire senza lasciare tracce evidenti, si spera che la tecnologia e le indagini possano portare a una rapida soluzione del caso.