Matias Pascual, 19enne di Prevalle, ha confessato di aver ucciso con una coltellata Roberto Comelli, 42 anni, nella notte di Capodanno a Provaglio d’Iseo. L’omicidio, avvenuto intorno alle quattro del mattino in via Battisti, è stato il primo delitto del 2025 in Italia. Pascual si è presentato spontaneamente ai carabinieri, accelerando le indagini, sebbene gli inquirenti fossero già sulle sue tracce.
Secondo quanto emerso, la vittima si era presentata a una festa privata organizzata in un centro diurno per anziani. Nonostante non fosse il benvenuto, i partecipanti gli avevano offerto un drink, ma durante la serata erano intervenuti alcuni parenti per allontanarlo. La situazione è degenerata ore dopo, quando Comelli è tornato, minacciando i presenti con frasi pesanti: “Io comando, vi ammazzo”.
La tensione ha raggiunto il culmine quando Pascual ha impugnato un coltello da cucina lungo 30 cm e ha colpito Comelli al cuore. L’uomo si è accasciato sugli scalini del centro diurno, mentre gli altri giovani hanno chiamato i soccorsi. Pascual si è allontanato ma, venuto a conoscenza della morte di Comelli, si è costituito in serata.
Il 19enne, che non aveva precedenti penali, ha dichiarato di essersi sentito minacciato. Ai carabinieri e al pm Laura Matrone ha detto: “Lo vedevo minaccioso, non volevo ucciderlo”. La sua versione è ora al vaglio degli investigatori. Pascual, che ha la doppia cittadinanza italiana e argentina e lavora come barista, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario, senza aggravanti.
La madre del ragazzo, presente durante la confessione, ha avuto un crollo emotivo. Pascual è stato trasferito nel carcere di Bergamo, in attesa dell’interrogatorio di convalida. Gli inquirenti proseguiranno le indagini per ricostruire nei dettagli quanto accaduto durante quella notte tragica.