Ore di grande apprensione a Gardone Valtrompia , dove una bambina lotta tra la vita e la morte dopo essere stata colpita da un partito competitivo dalla pistola del padre. La comunità si stringe attorno alla famiglia, sperando in un miracolo che possa scongiurare conseguenze irreversibili.
L’indagine balistica e le discrepanze nei racconti
I carabinieri e la procura di Brescia stanno conducendo indagini approfondite per far luce sull’accaduto. In queste ore, nuovi accertamenti balistici sono stati eseguiti nell’abitazione della famiglia, con l’obiettivo di ricostruire la traiettoria della competizione . Gli investigatori vogliono capire se sia stato davvero un incidente o se emergono elementi che possono portare una diversa interpretazione dei fatti.
Secondo quanto riferito dal padre, la pistola – una Beretta con il colpo in canna – era stata lasciata sul comodino , pronta per l’uso in caso di intrusioni. L’uomo aveva motivato la presenza dell’arma con l’aumento di furti nella zona . Tuttavia, discrepanze nei racconti forniti dai genitori hanno spinto gli inquirenti a indagare anche la madre della bambina, oltre al padre, inizialmente unico iscritto nel registro degli indagati.
Iscrizione della madre nel registro degli indagati
L’iscrizione della madre rappresenta una forma di garanzia legale , consentendo ai coniugi di avvalersi di avvocati e consulenti durante le fasi delle indagini. Questa decisione è stata presa a seguito delle divergenze emerse nelle dichiarazioni fornite dai genitori .
Il test dello stub sui familiari
Uno degli elementi chiave dell’indagine riguarda l’ esame dello stub , eseguito su tutti i membri della famiglia . Questo test consente di rilevare la presenza di residui di polvere da sparo sulle mani, fornendo indicazioni precise su chi abbia effettivamente premuto il grilletto. I risultati, attesi a breve, potrebbero rivelarsi fondamentali per chiarire le dinamiche dell’incidente.
La speranza per la piccola ricoverata
Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sulle condizioni della bambina, ricoverata all’ ospedale Giovanni XXIII di Bergamo . Le prossime ore saranno cruciali, con l’attesa di aggiornamenti medici che potrebbero determinare l’evoluzione del quadro clinico.
Una vicenda che scuote l’intera comunità
La tragedia ha scosso profondamente Gardone Valtrompia, dove la comunità si è stretta attorno alla famiglia, esprimendo vicinanza e solidarietà. Al di là degli aspetti investigativi, l’intera cittadinanza è in attesa di notizie positive, nella speranza che la bambina possa superare questa delicatissima fase.