Un nuovo supermercato in zona? I dubbi sull’ennesima apertura tra le vie Carducci e Volturno

l progetto che prevede la trasformazione di alcune aree tra via Volturno e le vie Trivellini e Carducci sta scatenando un acceso dibattito

supermercato

Il progetto che prevede la trasformazione di alcune aree tra via Volturno e le vie Trivellini e Carducci sta scatenando un acceso dibattito. A sollevare la questione è stata la consigliera Mariachiara Fornasari (FdI), che ha posto una domanda provocatoria: «C’è davvero bisogno di un altro supermercato in una zona dove già ne esistono quattro?». Subito sono arrivati i commenti di altri esponenti di Fratelli d’Italia, come Mattia Margaroli, e anche di Fabio Rolfi, leader dell’opposizione cittadina, che hanno condiviso lo scetticismo della collega.

Nel corso della commissione Urbanistica del 15 gennaio, è stato presentato un piano di riqualificazione per due aree adiacenti al quartiere residenziale tra via Volturno e via Trivellini, che dovrebbero subire una modifica del Piano di Governo del Territorio (Pgt) in vista della votazione del 24 gennaio. Le due aree oggetto di trasformazione sono denominate «Trivellini Est» e «Trivellini Ovest» e i proprietari degli spazi hanno presentato delle istanze per attuare i cambiamenti. L’assessora all’Urbanistica, Michela Tiboni, ha spiegato che l’obiettivo del progetto è riqualificare questi ambiti, creando anche un collegamento ciclopedonale tra le due zone e bonificando la vecchia linea ferroviaria in disuso che un tempo serviva gli stabilimenti Iveco e Camozzi.

Il punto più controverso riguarda però la proposta di riqualificazione della zona «Trivellini Ovest», dove l’edificio commerciale in stato di abbandono tra via Volturno e via Carducci potrebbe essere demolito parzialmente per poi essere ricostruito come supermercato. La proprietà, rappresentata dalla società Real Energy, ha infatti presentato un progetto per recuperare l’immobile in totale, riconvertendolo in una superficie commerciale. La proposta ha suscitato forti reazioni tra i membri dell’opposizione e alcuni rappresentanti del Cdq Fiumicello, che hanno accusato l’amministrazione di contraddire le proprie linee programmatiche.

L’assessora Tiboni ha cercato di difendere il progetto, spiegando che l’amministrazione comunale sta cercando da quasi dieci anni un accordo con la proprietà per risolvere il problema del degrado dell’edificio. Secondo Tiboni, l’immobile, che ha già ricevuto una classificazione di edificio dismesso con criticità, non potrebbe essere riqualificato con altre soluzioni, in quanto la proprietà non sarebbe disposta ad accettarle. L’obiettivo dell’amministrazione, dunque, sarebbe quello di eliminare il degrado, anche sociale, che la struttura abbandonata ha provocato nel quartiere, attraverso un intervento che mantenga la destinazione commerciale dell’immobile.

Il dibattito è destinato a continuare e il 24 gennaio, quando il piano sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale, si vedrà se i dubbi e le preoccupazioni degli oppositori avranno la meglio o se la proposta passerà.

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