Nella notte del 28 gennaio, gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato tre uomini di origine moldava, accusati di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio. Le indagini hanno accertato che i sospettati avrebbero commesso quattro furti tra febbraio e maggio 2023, utilizzando veicoli rubati e targhe già impiegate in precedenti reati.
I furti ai danni degli esercizi commerciali
Il primo furto risale a febbraio 2023, quando i tre indagati, a bordo di un furgone rubato, hanno preso di mira un rivenditore di biciclette a Verona, sottraendo biciclette di pregio per un valore complessivo di 50mila euro.
Ad aprile, utilizzando un’auto rubata, hanno colpito due attività nella città di Trento. Nel primo caso, hanno rubato 46 cellulari e 9 tablet per un valore di 23.600 euro da un negozio di elettronica. Successivamente, hanno sottratto materiale informatico del valore di circa 4.000 euro da una tipografia locale.
Infine, a maggio 2023, sempre con l’ausilio di un veicolo rubato, hanno tentato un furto in una rivendita di motoveicoli situata nella provincia, ma l’operazione non è andata a buon fine.
L’indagine e l’arresto
L’arresto dei tre uomini è avvenuto dopo un lavoro investigativo approfondito che ha permesso di ricostruire le dinamiche dei furti e di collegarli all’utilizzo dei mezzi rubati. Le autorità stanno ora cercando di accertare se il gruppo possa essere coinvolto in altri episodi simili, avvenuti nella regione o altrove.
Danni significato per le attività commerciali
I colpi messi a segno dai tre indagati hanno provocato ingenti perdite economiche per le attività coinvolte, in particolare per il rivenditore di biciclette di Verona e il negozio di elettronica di Trento. Le autorità sottolineano l’importanza di questa operazione per prevenire ulteriori danni agli esercenti.