I missionari sono individui che, spinti da un forte impegno verso il prossimo, lasciano la loro terra d’origine per recarsi in luoghi lontani e spesso difficili. Che siano sacerdoti, suore, religiosi o laici, la loro missione è quella di portare aiuto e speranza a chi ne ha più bisogno: dall’educazione dei bambini alla cura dei malati, dall’insegnamento di un mestiere alla diffusione del messaggio religioso.
In un contesto globale, il numero dei missionari è impressionante: circa 535.000 sono i religiosi, suddivisi tra 85.000 sacerdoti diocesani e appartenenti ad altri ordini, e ben 450.000 suore. A questi si aggiungono più di 400.000 laici, cifra che è aumentata di quasi 3.000 unità nell’ultimo anno. In Italia, i missionari ammontano a circa 7.000, suddivisi tra 4.000 religiosi e religiose e 3.000 laici.
A Brescia, la missione è una realtà vivace e variegata. Secondo l’Ufficio per le Missioni della diocesi, 133 religiosi originari della città sono attualmente impegnati in missioni in 23 congregazioni diverse. A questi vanno aggiunti i fidei donum, cioè quei sacerdoti e laici inviati direttamente dal vescovo della diocesi per svolgere il loro servizio missionario all’estero. A oggi, il gruppo di fidei donum bresciani include 10 sacerdoti, 2 vescovi e 11 laici.
Tuttavia, queste cifre non rappresentano l’intera realtà: come sottolinea don Roberto Ferranti, coordinatore dell’Area Pastorale per la Mondialità della diocesi, vi sono numerosi missionari che appartengono ad associazioni o movimenti laicali come l’Operazione Mato Grosso o il Cammino Neocatecumenale. Senza contare le congregazioni religiose minori, i numeri restano parziali.