Per la prima volta, i vini del lago di Garda si presentano uniti sotto un’unica immagine alla prestigiosa fiera Vinexpo Paris 2025, in programma dal 10 al 12 febbraio. Il progetto Lake Garda Wines, nato dalla collaborazione tra i consorzi di tutela Bardolino, Custoza, Garda, Lugana e Valtenesi, mira a valorizzare il territorio e la qualità delle sue produzioni vitivinicole. Il settore, con 83 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, vanta un valore stimato di mezzo miliardo di euro, con oltre 9.400 ettari vitati a Doc e 1.688 produttori coinvolti.
Un’iniziativa senza precedenti
L’idea di una rappresentanza collettiva alla fiera internazionale del vino è un traguardo significativo per il panorama enologico italiano. Vinexpo Paris 2024 ha registrato oltre 41mila visitatori, e l’edizione 2025 sarà l’occasione per i cinque consorzi di consolidare la propria presenza sui mercati globali. Alla manifestazione parteciperanno i presidenti dei consorzi e una trentina di aziende, presentando alcune delle etichette più rappresentative della produzione gardesana.
Secondo il comunicato diffuso dalla collettiva, questa unione rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione, capace di affrontare con maggiore incisività le sfide di un mercato sempre più competitivo.
La storia e il valore del vino gardesano
Il progetto Lake Garda Wines si fonda su una tradizione secolare. Il Consorzio Valtenesi, nato ufficialmente nel 1897, tutela oggi le produzioni di rosé, rossi, spumanti e bianchi della Riviera del Garda Classico e del San Martino della Battaglia. Il Consorzio di Bardolino, tra i più antichi d’Italia, risale al 1969 e si distingue per il Chiaretto di Bardolino, uno dei rosati più apprezzati.
Il Lugana Doc, denominazione riconosciuta dal 1967 e con un consorzio attivo dal 1990, conta 214 produttori su 2.600 ettari, con una produzione annuale che supera i 28 milioni di bottiglie. Importanti anche le cifre relative al Garda Doc, che include spumanti dal 2016 e arriva a 20 milioni di bottiglie prodotte, e al Custoza Doc, la cui denominazione esiste dal 1971.
Un messaggio forte per il mercato globale
I presidenti dei consorzi sottolineano l’importanza di questa iniziativa. Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtenesi, evidenzia come il microclima del lago di Garda sia un elemento distintivo della produzione vinicola. Per Fabio Zenato del Consorzio Lugana, il progetto permette di rafforzare l’identità delle singole Doc, abbracciando sostenibilità, innovazione e coesione.
Anche Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Garda Doc, e Fabio de Micheli, del Consorzio Bardolino, parlano di una strategia di valorizzazione culturale e paesaggistica. Roberta Bricolo, presidente del Consorzio Custoza Doc, ribadisce l’importanza di affrontare uniti le sfide del mercato internazionale.
Con questa partecipazione a Vinexpo Paris 2025, i vini del Garda compiono un passo decisivo per rafforzare la loro identità e la loro presenza globale.