Un gesto vandalico che poteva avere conseguenze ben più gravi: nella notte del 23 marzo, due giovani camuni hanno tentato di sfondare il portone della chiesa di San Giovanni Battista a Borno utilizzando un piccolo fuoristrada Suzuki. L’auto ha colpito la parte anteriore del portone, causando danni alla struttura, che risale almeno al Settecento ed è tutelata dai Beni culturali.
Individuati grazie alle telecamere
L’azione non è passata inosservata: le telecamere di videosorveglianza hanno permesso di identificare il veicolo e risalire rapidamente ai responsabili, entrambi residenti nella zona. Dopo le indagini, i carabinieri della stazione di Borno li hanno rintracciati e denunciati per danneggiamento aggravato in concorso.
Secondo le prime ricostruzioni, il gesto non sarebbe stato motivato da intenti criminali, ma da una semplice bravata. I due giovani hanno ammesso l’accaduto e chiesto scusa per il danno causato. Tuttavia, il loro gesto potrebbe costare caro, considerando il valore storico e culturale della chiesa.
Un danno non solo economico
Anche se il danno riportato non è particolarmente grave dal punto di vista strutturale, il restauro della porta antica richiederà un intervento accurato e costoso, dato che si tratta di un bene sottoposto a vincoli di tutela. Episodi come questo sollevano nuovamente il problema della tutela del patrimonio artistico e della necessità di prevenire atti vandalici, anche quando compiuti per incoscienza o leggerezza.
Le indagini si sono concluse con la denuncia dei due ragazzi, ma rimane alta l’attenzione su episodi simili, spesso legati ad azioni sconsiderate che rischiano di compromettere il patrimonio storico.