Primo maggio a Brescia, tra cortei e spiritualità: “Uniti per un lavoro sicuro”

Sindacati in piazza e messa in azienda con il vescovo Tremolada per celebrare la Festa dei Lavoratori all’insegna della speranza e della dignità

A Brescia, la Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori si annuncia come una giornata di mobilitazione e riflessione collettiva, con un doppio appuntamento che unisce l’impegno sindacale e quello spirituale. Lo slogan scelto per il Primo Maggio 2025 è “Uniti per un lavoro sicuro”, un messaggio che CGIL, CISL e UIL porteranno in corteo per le vie del centro cittadino.

Il concentramento è fissato per le ore 9 in piazza Garibaldi, da dove partirà il corteo diretto a piazza Loggia, cuore simbolico della città. Qui, a partire dalle ore 11, prenderanno la parola delegate e delegati dei tre sindacati, portando testimonianze dal mondo del lavoro e denunciando le persistenti criticità in tema di sicurezza, precarietà e diritti negati. A chiudere gli interventi sarà Daniela Piras, segretaria generale della Uiltec nazionale, che offrirà un quadro delle priorità nazionali in materia di lavoro.

In parallelo, la Diocesi di Brescia propone come da tradizione una celebrazione religiosa del Primo Maggio, con una messa presieduta dal vescovo Pierantonio Tremolada all’interno di un luogo di lavoro. Quest’anno, il rito si svolgerà presso la FARCO Group di Torbole Casaglia, azienda simbolo dell’impegno e della laboriosità del territorio.

Il messaggio dei vescovi italiani, in occasione di questo anno giubilare, ruota attorno al tema “Il lavoro, un’alleanza sociale generatrice di speranza”. Una visione che invita a riscoprire il senso profondo del lavoro come valore relazionale e collettivo, capace di generare partecipazione, fiducia e bene comune. “Perché lavorare?” – si legge nella nota della diocesi – è una domanda a cui si può rispondere solo insieme, attraverso dialogo e collaborazione, superando l’individualismo e promuovendo una società più equa e solidale.

Il Primo Maggio a Brescia si conferma quindi un momento corale, in cui la piazza e la spiritualità si intrecciano, unendo rivendicazioni sociali e valori umani. Da un lato la richiesta concreta di sicurezza, stabilità e diritti; dall’altro la necessità di ricostruire un patto sociale basato sulla dignità del lavoro e sulla solidarietà.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Agrumi di nuovo al sole dopo l’inverno: apertura al pubblico dal 27 marzo...
carne
La storica fiera torna dal 20 al 22 marzo con degustazioni, mostre zootecniche e un...
macchina fotografica
La nona edizione si rinnova e trasforma la città in un laboratorio diffuso della fotografia...

Altre notizie