Una scossa di terremoto è stata avvertita la notte del 7 maggio 2025 in Trentino e sul Lago di Garda, svegliando decine di residenti. L’evento sismico, rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha raggiunto una magnitudo di 2.6 gradi sulla scala Richter e ha avuto come epicentro la zona di Vallarsa, ad una profondità di circa 10 chilometri.
Il sisma è stato percepito chiaramente in numerosi centri abitati, non solo nella provincia di Trento, ma anche nel vicino Veronese e nel Vicentino. Diversi abitanti, sorpresi dalle vibrazioni nel cuore della notte, hanno riferito di aver sentito muovere mobili e tremare i vetri delle finestre.
Le prime testimonianze sono apparse rapidamente sui social network, dove gli utenti hanno condiviso in tempo reale le proprie esperienze. La velocità di diffusione delle informazioni ha contribuito a delineare in pochi minuti l’estensione dell’evento sismico.
Nonostante l’intensità contenuta, la scossa ha suscitato preoccupazione, soprattutto per l’impatto emotivo su chi è stato svegliato di soprassalto. Tuttavia, secondo le prime verifiche effettuate dalle autorità locali, non si registrano danni a persone o a strutture.
L’area interessata dal sisma non è nuova a fenomeni di questo tipo. Il territorio trentino, in particolare la zona di Vallarsa, è classificato come sismicamente attivo a rischio moderato, secondo le mappe del rischio sismico italiane. Negli ultimi decenni si sono verificati diversi episodi di bassa entità, che non hanno però mai causato gravi conseguenze.
L’evento odierno conferma ancora una volta la necessità di mantenere alto il livello di attenzione in queste aree, anche quando si tratta di scosse considerate lievi. La prontezza dei rilevamenti e la reattività della popolazione rappresentano un segnale positivo per la gestione di eventuali fenomeni futuri.