Osteria chiusa dopo controlli e violenze: scattano sanzioni e indagini a Brescia

Martedì 6 maggio le forze dell’ordine hanno effettuato un controllo congiunto presso l’osteria “All’ombra della Pallata”, a Brescia

Martedì 6 maggio le forze dell’ordine hanno effettuato un controllo congiunto presso l’osteria “All’ombra della Pallata”, a Brescia. All’operazione hanno partecipato Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale e Guardia di Finanza, facendo emergere una serie di gravi irregolarità. Tra queste, oltre 70 chili di alimenti scaduti o conservati in modo non conforme, due lavoratori privi di contratto regolare, la mancanza della licenza per la somministrazione di alcolici e l’assenza della documentazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro.

Alle violazioni accertate si aggiungono infrazioni al Decreto Legislativo 81/2008, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Di conseguenza, il locale è stato sottoposto a sequestro e i gestori hanno ricevuto una maxi-multa superiore ai 50.000 euro. La chiusura resterà in vigore finché tutte le sanzioni non saranno pagate e ogni aspetto messo in regola.

Il provvedimento arriva a poche settimane di distanza da un grave episodio di cronaca che aveva già acceso i riflettori sul locale. Il giorno di Pasqua, la titolare dell’osteria, una donna di 62 anni, è stata brutalmente aggredita da un uomo armato di punteruolo, che l’ha colpita tra il volto e il collo. L’aggressore, un 49enne albanese già condannato per omicidio nel 2006, è stato arrestato in flagranza e condotto in carcere. Le ferite riportate dalla vittima sono state giudicate guaribili in venti giorni.

L’escalation di violenza non si è fermata lì. Il giorno successivo, anche il compagno della donna è stato vittima di un violento pestaggio da parte di tre uomini che hanno fatto irruzione nel locale. La Squadra Mobile di Brescia sta ora cercando di chiarire le dinamiche e i possibili collegamenti tra i due episodi, indagando a fondo per ricostruire i moventi alla base di queste aggressioni.

Quella che sembrava una semplice osteria di quartiere è oggi al centro di un caso complesso che intreccia violenza, irregolarità amministrative e possibili dinamiche criminali. La chiusura imposta dalle autorità non è soltanto una sanzione per violazioni formali, ma rappresenta anche un segnale forte sul fronte della legalità e della sicurezza. Solo il tempo dirà se il locale potrà riaprire, e soprattutto, in quali condizioni.

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