La tragedia si è consumata la sera del 15 novembre 2024 lungo la Strada Provinciale 4, nel tratto che collega Molinetto di Mazzano a Bedizzole, nel Bresciano. Gaston Nicolas Urgoiti, 29 anni, camminava sul margine destro della carreggiata in direzione del suo paese di residenza. Era buio e, per farsi notare, teneva in mano il cellulare con la luce accesa. Nonostante la precauzione, è stato travolto da un autocarro Nissan Vanette guidato da Gianbattista Guatta, 61enne di Bedizzole, che viaggiava nella stessa direzione.
Dopo l’investimento, Guatta non si è fermato per prestare soccorso. Solo più tardi, una volta rientrato a casa, ha raccontato ai familiari di aver urtato qualcosa ma di non essersi fermato per la paura. Sono stati proprio i parenti a tornare sul luogo dell’impatto, trovando il corpo del giovane e dando immediatamente l’allarme. Gaston è stato trasportato in condizioni gravissime agli Spedali Civili di Brescia, dove è deceduto il giorno successivo.
Gaston Nicolas Urgoiti era originario dell’Uruguay, ma risiedeva da dodici anni in Italia, dove si era costruito una nuova vita. Lascia la compagna e due figli piccoli, oltre alla madre e due sorelle che vivono in Lombardia. Altri tre fratelli sono rimasti in Sud America. La sua famiglia, assistita dallo Studio3A, ha seguito da vicino tutte le fasi del procedimento giudiziario.
Il procedimento si è concluso con l’accoglimento della richiesta di patteggiamento da parte del giudice Cesare Bonamartini. Guatta è stato condannato a tre anni e otto mesi di reclusione. A suo carico anche la sospensione della patente per quattro anni e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque. Al momento dell’arresto, l’uomo era risultato positivo all’alcoltest.