La formazione allenata da Alessandro Bovo si presenta all’appuntamento più importante della stagione con una miscela sorprendente di entusiasmo giovanile ed esperienza consolidata. Nella rosa, solo tre giocatori erano presenti nel trionfo del 2021: il capitano Jacopo Alesiani, il vice Vincenzo Dolce e l’instancabile Niccolò Gitto, veterano dal palmarès ricco di titoli, gran parte dei quali conquistati con il Recco. Il resto del gruppo è composto da giovani talenti cresciuti rapidamente fino a guadagnarsi il ruolo di protagonisti in una finale scudetto.
La sfida contro il Recco, in programma questa sera (16 maggio alle 21.15) nella piscina scoperta di Sori, rappresenta un crocevia decisivo. I liguri, obbligati a vincere per forzare gara-3, arrivano da un successo europeo contro il Radnicki nella finale di Euro Cup, confermando il proprio spessore internazionale. Brescia, invece, ha potuto preparare la partita con dieci giorni di allenamenti mirati, concentrandosi esclusivamente su questa finale. La pressione psicologica, in teoria, pende più sulla squadra campione in carica, che non può permettersi errori.
Il dato che sorprende è l’età media della squadra bresciana: bassissima. Eppure, questo gruppo ha già dimostrato di saper stare in acqua con personalità e maturità, battendo il Recco in due occasioni durante la stagione, evento raro nel panorama europeo. Gli uomini di Bovo sono stati gli unici a infliggere una sconfitta ufficiale alla corazzata ligure in tutta la stagione continentale, un segnale chiaro che la partita di stasera può essere molto più che una semplice speranza.
«Dimentichiamo la gara d’andata, ogni match ha la sua storia», ha dichiarato l’allenatore Alessandro Bovo, facendo riferimento alla vittoria per 12-10 ottenuta nella vasca di Mompiano. Il tecnico bresciano punta tutto sulla concentrazione mentale e sulla capacità del gruppo di affrontare l’intera sfida con la stessa intensità e spirito di sacrificio. «Contro avversari come il Recco – ha spiegato – sarà fondamentale mantenere la lucidità, giocare uniti e non lasciarsi distrarre dal punteggio fino all’ultimo secondo».
Anche Vincenzo Dolce, protagonista di diverse finali contro il Recco, sottolinea la durezza e l’intensità del confronto. «Abbiamo continuato a lavorare sul nostro gioco, anche dopo gara-1. Partite così si decidono sui dettagli, sugli scontri individuali, sul piano fisico. Loro cercheranno di far valere la propria forza, ma siamo pronti a rispondere colpo su colpo». Una dichiarazione che testimonia la determinazione del gruppo e la consapevolezza di poter scrivere una pagina indelebile della storia sportiva bresciana.