Dodici telecamere di ultima generazione sorveglieranno 24 ore su 24 il complesso residenziale Aler di via Andrea del Sarto 35, 37 e 39 a Brescia. L’annuncio arriva da Aler Brescia, Bergamo e Mantova, che ha concluso un progetto pensato per contrastare fenomeni incivili, come il lancio di immondizia dalle finestre, e migliorare la sicurezza nei quartieri popolari.
L’intervento è stato definito strategico per la tutela dell’ambiente urbano e la qualità della vita dei residenti. Le nuove telecamere, posizionate in punti sensibili dell’area condominiale, sono in grado di funzionare anche nelle ore notturne, grazie alla visione notturna ad alta risoluzione. Lo scopo principale è identificare tempestivamente comportamenti illeciti e offrire un supporto concreto alle forze dell’ordine, facilitando le attività di controllo e sanzione.
“Un progetto fortemente voluto”, ha spiegato Aler in una nota, per rispondere alle richieste di sicurezza avanzate dai cittadini e al tempo stesso per promuovere il rispetto degli spazi comuni, troppo spesso oggetto di degrado. L’iniziativa punta a contrastare i reati ambientali e urbanistici attraverso una politica di prevenzione basata su sorveglianza e deterrenza.
Il fenomeno dei rifiuti gettati dalle finestre, purtroppo frequente in diverse zone a edilizia popolare, crea non solo disagi igienici, ma anche pericoli per la sicurezza di chi vive e transita nell’area, oltre a danneggiare il decoro degli edifici. Le nuove misure intendono dare un segnale chiaro di tolleranza zero verso chi non rispetta le regole di convivenza civile.
L’investimento prevede un sistema di sorveglianza attivo 24 ore su 24, con registrazioni costanti, in grado di documentare eventuali episodi sospetti anche in condizioni di scarsa luminosità. Le immagini acquisite saranno a disposizione delle autorità per identificare i responsabili e procedere con eventuali sanzioni o denunce.
L’Aler ha confermato che questa prima installazione potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altri complessi residenziali delle province di competenza, qualora venissero riscontrati fenomeni analoghi. Il progetto rientra in un piano più ampio di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico, con interventi che includono anche la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili.