Il fortunato vincitore, che ha scelto lo pseudonimo di Bruno, ha raccontato di aver giocato d’istinto pochi euro mentre si recava al supermercato. Dopo aver scoperto di aver centrato i 35,4 milioni di euro del SuperEnalotto, non ha dormito per tre notti. Durante la visita all’Ufficio Premi Sisal di Milano ha dichiarato la sua intenzione di utilizzare parte della vincita per fare beneficenza, aiutando persone e famiglie in difficoltà. Una promessa che ha acceso la speranza in tutta la comunità.
A Rivoltella, frazione di Desenzano, si cerca ancora di capire chi sia il pensionato baciato dalla fortuna. «Si dice che sia un uomo anziano e benestante, ma sono solo supposizioni – racconta Franco Rovizzi, residente vicino alla tabaccheria dove è stata giocata la schedina vincente –. Al suo posto anch’io resterei nell’ombra, sarebbe impossibile vivere serenamente con tutti gli occhi addosso».
La discrezione del vincitore è totale, eppure la curiosità è palpabile. Nei bar e per le strade si fanno ipotesi, si scambiano sospetti, ma nessuno ha certezze. Alcuni arrivano perfino a stilare liste con i potenziali nomi dei “papabili”.
Mauro e Marco, due pensionati clienti abituali del bar Centro, a pochi metri dalla tabaccheria fortunata, si dicono speranzosi: «Non sappiamo chi sia, ma speriamo davvero che faccia del bene. Potrebbe essere uno di noi, un cliente abituale. Forse lo conosciamo senza saperlo».
Anche i proprietari del locale, Omar e Samanta, confermano l’atmosfera di mistero: «Il nostro bar è frequentato da quasi tutto il paese, ma nessuno è sparito o ha dato nell’occhio. Magari viene come sempre, fingendo normalità».
Intanto, il telefono di Eleonora Bocchio, titolare della tabaccheria in cui è stata giocata la schedina vincente, continua a squillare. «Ricevo centinaia di messaggi da ogni parte d’Italia. Tutti mi chiedono chi è, mi pregano di contattarlo per aiutarli… ma io davvero non so chi sia. Le sue parole hanno acceso molte speranze. L’importante è che le mantenga».