Rezzato, cala il sipario sulla pizzeria Mozart dopo 33 anni

Dal 1° luglio la pizzeria Mozart di Rezzato ha ufficialmente chiuso i battenti, lasciando un vuoto nella memoria collettiva di tanti clienti affezionati

Dal 1° luglio la pizzeria Mozart di Rezzato ha ufficialmente chiuso i battenti, lasciando un vuoto nella memoria collettiva di tanti clienti affezionati. Dopo 33 anni di attività, il fondatore e volto storico del locale, Benedetto Fusco – per tutti semplicemente “Ben” – ha deciso di fermarsi. Non per il peso della pensione, che aveva già raggiunto cinque anni fa, ma per coerenza con una visione della ristorazione basata su qualità, dedizione e presenza costante.

«La mia idea di ristorazione è sempre stata chiara – ha dichiarato Fusco con emozione –: qualità, presenza costante e cura del cliente. Se non riesco a portare avanti questo modello come desidero, preferisco chiudere lasciando un ricordo positivo e intatta la stima dei miei clienti». Un gesto di grande lucidità e rispetto, che riflette lo stile sobrio e autentico con cui ha sempre condotto il suo lavoro.

Il percorso professionale di Benedetto Fusco è una vera e propria scalata fatta di impegno e passione. Ha cominciato giovanissimo, a 15 anni, come lavapiatti, poi cameriere e infine pizzaiolo, formato sotto l’occhio esperto del suo mentore Saverio Mascolo, in una pizzeria in via Ducco. Dopo un’importante esperienza come socio della pizzeria Funivia, è arrivato il momento del salto imprenditoriale: l’apertura della Pizzeria Mozart, diventata nel tempo un’istituzione locale.

A rendere speciale la pizzeria Mozart non era solo il menù – fatto di pizze, primi piatti e sapori autentici – ma anche l’atmosfera familiare che si respirava. Un’accoglienza curata nei minimi dettagli grazie anche alla moglie Rosa e al figlio Marco, sempre presenti in sala, attenti a creare un ambiente caldo, semplice e vero. Una dimensione umana che oggi molti clienti ricordano con affetto.

Adesso, per Ben si apre un nuovo capitolo della vita. Lontano dai ritmi del ristorante, potrebbe dedicarsi nuovamente a una vecchia passione: le cronoscalate automobilistiche, dove si era già fatto notare in passato, guadagnandosi il soprannome di “pizzaiolo volante”. Per il momento non c’è ancora un successore certo per la gestione del locale, ma l’interesse non manca.

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