In Lombardia è partita ufficialmente la fase di assunzione in ruolo per i docenti sugli organici di diritto. Si tratta di un’operazione attesa, ma che ancora una volta fatica a colmare tutte le cattedre disponibili: su 11.600 posti autorizzati, i candidati assegnati sono poco più di 740 e ben 347 rischiano di restare vacanti già da subito. Due i turni di chiamata previsti: prima la scelta della provincia, ora quella delle sedi.
Si comincia, come di consueto, con le graduatorie ad esaurimento (Gae), che però sono spesso già prive di candidati; successivamente si procederà con le graduatorie di merito e le graduatorie provinciali di prima fascia. I concorsi ritenuti validi per queste assunzioni partono dal 2016, mentre il 30% dei posti resta riservato ai vincitori dei nuovi concorsi in corso, a patto che si concludano entro il 10 dicembre: in quel caso, potranno essere immessi in ruolo entro il 31 dicembre.
Le aree più critiche sono quelle relative al sostegno e alla scuola primaria, che risultano anche quelle con maggiore necessità di copertura. Per il sostegno, se a fine operazioni resteranno posti scoperti, si ricorrerà anche quest’anno alla call veloce, una misura pensata per assegnare rapidamente le cattedre residue.
Secondo Attilio Boldini, neo segretario provinciale della Cisl Scuola, “non sarà certamente coperto il fabbisogno. Avanzeranno circa 300 posti dell’organico di diritto, a cui si aggiungeranno quelli dell’organico di fatto. Sarà inevitabile ricorrere nuovamente ai supplenti annuali, nonostante i concorsi in corso”. Il calendario delle nomine a tempo indeterminato dovrebbe comunque chiudersi entro luglio, lasciando spazio poi alle assegnazioni dei docenti precari.
Oltre alla questione docenti, resta aperto anche il nodo delle dirigenze scolastiche. Erano 23 le sedi di presidenza vacanti nella provincia di Brescia, ma la mobilità ha riguardato quasi esclusivamente passaggi interni, senza nuovi ingressi da fuori regione. L’unico trasferimento interregionale è l’uscita della dirigente Clelia Muzzicato dall’Istituto Comprensivo di Desenzano verso la Sicilia.
Pochi i cambiamenti tra le scuole superiori, dove l’unica novità è Gemma Scolari, in arrivo all’Olivelli Putelli di Darfo dall’Ic di Artogne. Più movimentato lo scenario tra gli istituti comprensivi, con diversi spostamenti: Giampiero Cerri da Botticino a Gargnano, Raffaella Ferranti da Orzinuovi a Coccaglio, Loredana Rizza da Bienno a Breno, e Daniele Ferrari al Sud 2 di Brescia. In città, invece, conferme per Anna Maria Testa, Loredana Guccione e Aurora Malandrino, con Angela Giuliano che passa dal Centro 2 all’Ovest 3.
Le 36 domande presentate per i posti di presidenza si sono tradotte in poche assegnazioni. Le scuole bresciane continuano a non risultare attrattive per dirigenti provenienti da fuori provincia o regione, lasciando aperta la questione del ricambio dirigenziale anche per il prossimo anno scolastico.