Si è spenta a 76 anni Stefania Buccio Gonzato, figura centrale dell’imprenditoria e dell’arte italiana, donna di visione, creatività e profondo senso familiare. Architetto di formazione e anima del design all’interno dell’azienda Ind.i.a spa di Malo, Stefania ha rappresentato un ponte tra artigianato e innovazione, tradizione e bellezza contemporanea, contribuendo in modo determinante allo sviluppo di un marchio oggi riconosciuto a livello mondiale.
Fino all’ultimo giorno ha presieduto il consiglio di amministrazione della Ind.i.a spa, nonostante una malattia che l’ha colpita di recente ma non è riuscita a piegare il suo spirito energico. Con il marito Bruno Gonzato, fondatore dell’azienda oltre cinquant’anni fa, ha costruito un progetto imprenditoriale solido e distintivo, che ha fatto scuola nella lavorazione del ferro battuto e dei metalli per l’architettura.
Originaria di Brescia, ma trapiantata nel Vicentino dopo il matrimonio, Stefania si è affermata come designer dei prodotti artistici di Ind.i.a, dando forma a creazioni che oggi adornano luoghi simbolici come la Casa Bianca, il Colosseo, Eurodisney, CityLife a Milano, Mareterra a Montecarlo progettato da Renzo Piano, e numerose dimore private in tutto il mondo. Una vocazione estetica fondata su una visione artigianale integrata con la funzionalità e il design contemporaneo.
Ma Stefania Buccio Gonzato è stata molto più di un’imprenditrice. La sua passione per l’arte l’ha portata a realizzare centinaia di opere pittoriche e scultoree, esposte in Italia, Europa e Stati Uniti. Punto di riferimento anche nel sociale, è stata fondatrice e prima presidente del Club Inner Wheel Thiene-Schio, sostenendo con impegno progetti di valorizzazione del ruolo femminile e iniziative culturali nel territorio.
Dopo la scomparsa del marito, avvenuta cinque anni fa, ha assunto la guida dell’azienda di famiglia, oggi articolata in 15 sedi nel mondo con 350 dipendenti. A raccoglierne l’eredità imprenditoriale saranno i figli Francesca, Matteo, Dario e Davide, già coinvolti attivamente nella gestione e animati dallo stesso spirito che ha guidato i fondatori.
Nei figli, nei dieci nipoti e tra i suoi collaboratori più stretti, Stefania lascia un segno profondo, fatto di visione, ascolto, determinazione e una rara capacità di unire creatività e concretezza. La sua figura resta esempio luminoso di come si possa coniugare arte e industria, famiglia e impresa, bellezza e responsabilità.
I funerali si terranno martedì 5 agosto alle ore 10 nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Schio, luogo simbolico di un territorio che Stefania aveva fatto suo e in cui ha lasciato un’eredità duratura.