Quasi uno studente bresciano su cinque ha affrontato in questi giorni gli esami di recupero, concludendo il percorso estivo per superare le insufficienze accumulate durante l’anno. Si tratta di circa 9.300 ragazzi, ovvero il 22% dei 42.000 iscritti dalla prima alla quarta superiore nel territorio provinciale. Una percentuale leggermente superiore alla media regionale lombarda e a quella nazionale, che si attesta intorno al 20%.
Il dato riflette un aumento rispetto all’anno precedente, confermato anche da altri indicatori: i bocciati passano dal 9 al 10%, mentre i non ammessi alla maturità salgono dal 2 al 3%. Resta invece invariata la percentuale dei diplomati, con un 99,7% di promossi, un numero che, secondo Invalsi, appare in contrasto con gli esiti delle prove standardizzate sostenute dagli studenti di quinta.
Maggiori difficoltà nelle classi iniziali
L’incidenza dei giudizi sospesi diminuisce progressivamente con il procedere del percorso scolastico. In prima superiore il 14% degli studenti non viene promosso, mentre in quarta la percentuale scende al 5% e in quinta al 3%. Il tasso di sospensione segue un andamento simile, segnalando una maggiore vulnerabilità nelle fasi iniziali del ciclo.
Le differenze tra i diversi indirizzi scolastici restano significative. I licei registrano percentuali più basse di giudizi sospesi e bocciature rispetto agli istituti tecnici e, soprattutto, ai professionali. Al liceo classico “Arnaldo”, ad esempio, solo il 5% degli studenti di prima è stato fermato, con valori che scendono all’1% nelle altre classi. I sospesi calano dal 13% all’8% tra il primo e il quarto anno. Dati simili al liceo scientifico “Leonardo”, dove il 16% degli studenti ha dovuto sostenere prove di recupero, mentre il 5% non è stato ammesso alla classe successiva.
Le materie più ostiche? Matematica e inglese
Secondo Cristina Fontana, dirigente del tecnico “Tartaglia” e del liceo artistico “Olivieri”, la maggior parte degli studenti supera con successo gli esami di recupero, ma alcuni non si presentano e vanno incontro alla non ammissione. La valutazione si concentra principalmente sulla prova finale, ritenuta cruciale per dimostrare l’avvenuto superamento delle lacune.
Anche Ersilia Conte, preside del “Primo Levi” di Sarezzo, conferma che gli studenti degli istituti professionali faticano spesso più degli altri, sia per difficoltà nelle materie d’indirizzo, sia per scarso interesse nelle discipline generali. Matematica e inglese si confermano tra le più impegnative. Al Levi, il Collegio docenti ha stabilito una linea chiara: non più di due materie da recuperare, pena la bocciatura in caso di un terzo debito. Una misura pensata per evitare situazioni insostenibili a settembre e favorire, dove necessario, un eventuale cambio di indirizzo.
Ripetizioni private in aumento
Le ripetizioni private restano una soluzione diffusa, nonostante l’attivazione di corsi di recupero gratuiti da parte delle scuole tra giugno e luglio. Secondo un’indagine dell’Osservatorio di Ripetizioni.it, realizzata con Skuola.net, due studenti su tre con debiti formativi si sono affidati a un supporto esterno a pagamento, con un costo medio che può arrivare fino a 300 euro per l’intero percorso, anche in modalità online.
Le discipline più richieste restano matematica, italiano, latino e greco, a conferma delle difficoltà persistenti in ambito linguistico e scientifico. Anche se il termine ufficiale per il recupero era fissato all’8 settembre, la maggior parte delle scuole ha concentrato gli esami tra il 26 e il 28 agosto, con gli scrutini finali già calendarizzati. Entro lunedì gli studenti conosceranno il loro destino scolastico.