La Questura di Brescia ha diffuso i risultati delle verifiche condotte nel 2025 in materia di armi e munizioni. I controlli, intensificati tra il 1° giugno e il 1° settembre in concomitanza con l’avvicinarsi della stagione venatoria, hanno portato a un bilancio significativo: revocati 44 porti d’arma (29 per uso caccia e 15 per uso sportivo) e sequestrate 304 armi da fuoco.
Il materiale sequestrato comprende 212 fucili, 34 revolver, 57 pistole semiautomatiche, 13 machete o sciabole e 679 munizioni. Le revoche si sono rese necessarie in seguito al venir meno dei requisiti psico-fisici o di condotta dei titolari. Tra i motivi principali figurano episodi di guida in stato di ebbrezza, reati violenti e situazioni di conflittualità familiare.
In provincia di Brescia risultano attualmente 33.768 porti d’arma in corso di validità, di cui 19.339 per la caccia, 14.539 per uso sportivo e 1.539 licenze di collezione. Dall’inizio dell’anno al 1° settembre, sono state complessivamente rilasciate o rinnovate 17.040 autorizzazioni, tra cui 2.949 porti di fucile per attività venatoria.
Alcuni controlli hanno portato anche a denunce per omessa custodia o detenzione abusiva di armi e munizioni, con episodi segnalati a Villa Carcina, Toscolano Maderno e nella città di Brescia.
Sul tema è intervenuto il Questore Paolo Sartori, che ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità nell’utilizzo e nella detenzione delle armi: “Maneggiare un’arma è un’attività delicata, che in condizioni di negligenza, imperizia o alterazione psicofisica può portare a conseguenze tragiche. Avere un’arma in casa non equivale automaticamente a maggiore sicurezza: è necessario rispettare con rigore tutte le prescrizioni e seguire i consigli degli esperti dell’Ufficio Armi della Questura”.
I dati diffusi confermano l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire un controllo accurato sulla detenzione di armi nel Bresciano, un territorio con una diffusione particolarmente alta di porti d’arma.