Mattinata di tensione alla ex Pietra di Brescia, area industriale dismessa tra via Orzinuovi e via Dalmazia al centro di un piano di ristrutturazione. Martedì, durante i lavori di messa in sicurezza, gli operai si sono trovati di fronte un 40enne nigeriano, che utilizzava lo stabile come rifugio e che, armato di coltello, li ha minacciati di morte pur di non lasciare l’area.
Spaventati, i lavoratori hanno chiesto aiuto e sul posto sono giunti due equipaggi della Polizia Locale. Alla vista degli agenti, l’uomo ha gettato l’arma ma si è opposto al controllo. Condotto al Comando per l’identificazione, è stato denunciato per possesso di arma bianca, minacce aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e invasione di terreni.
L’episodio, tuttavia, non si è concluso con la denuncia. Una volta rimesso in libertà, l’uomo ha infatti minacciato gli agenti annunciando che sarebbe tornato per incendiare il Comando. Poche ore dopo è tornato davvero in via Donegani, urlando, lanciando oggetti e tentando di entrare nella sede.
Gli agenti lo hanno nuovamente bloccato, ma il 40enne ha reagito con violenza: ha colpito alla fronte un agente, provocandogli una ferita con prognosi di 10 giorni, e ha morso un secondo poliziotto. Trasferito nelle celle di sicurezza, ha danneggiato anche una porta, aggravando ulteriormente la sua posizione.
Al termine dell’ennesimo intervento è scattato l’arresto per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che per danneggiamento aggravato. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere fino al 22 ottobre, data della prossima udienza.
Il caso riaccende l’attenzione sull’area della ex Pietra, da anni al centro di sgomberi e interventi delle forze dell’ordine a causa della presenza di persone senza fissa dimora.