Otto famiglie senza casa, cinque negozi danneggiati e un intero edificio dichiarato inagibile. È il bilancio del violento incendio divampato lunedì mattina in via XXV Aprile a Rovato, che ha tenuto impegnati i Vigili del Fuoco per quasi 24 ore. Le fiamme si sarebbero propagate dal piano seminterrato, dove era presente un deposito di pneumatici e materiali altamente infiammabili, alimentando un rogo che ha generato una densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza.
Il sindaco Tiziano Belotti ha parlato di un intervento di emergenza di dimensioni straordinarie: oltre 30 squadre di pompieri hanno lavorato senza sosta per contenere le fiamme ed evitare che si propagassero agli edifici confinanti. L’incendio ha comunque raggiunto la copertura in legno e alcuni appartamenti, compromettendo pesantemente la stabilità della struttura.
La qualità dell’aria è stata gravemente compromessa per almeno 24 ore. L’Arpa è intervenuta per verificare i livelli di inquinamento, mentre il Comune ha emesso un’ordinanza urgente che invitava i cittadini a non aprire le finestre e a limitare le attività all’aperto. A causa dei fumi, sono state chiuse le scuole medie, la scuola materna e il liceo Gigli, poi riaperti il 24 settembre.
Le verifiche successive hanno confermato la compromissione delle parti strutturali del fabbricato, che è stato dichiarato completamente inagibile. Per motivi di sicurezza è stata interdetta la circolazione in entrambi i sensi di via XXV Aprile e su una corsia di via Solferino, creando ulteriori disagi alla viabilità cittadina.
Il sindaco Belotti ha sottolineato come l’episodio abbia avuto conseguenze pesanti non solo per i residenti e i commercianti coinvolti, ma anche per la collettività: «L’evento ha reso inutilizzabile l’intero edificio, ha costretto alla chiusura delle scuole e ha provocato danni e disagi a decine di famiglie». Ha inoltre evidenziato la necessità che le indagini chiariscano eventuali responsabilità sull’uso improprio del seminterrato come deposito di materiali infiammabili.
Ora, mentre si attende l’esito degli accertamenti tecnici e delle inchieste giudiziarie, il paese di Rovato si trova a fare i conti con le conseguenze di un rogo che ha colpito duramente la comunità, mettendo in luce anche i rischi connessi a una gestione inadeguata di spazi e materiali potenzialmente pericolosi.