Credito in provincia di Brescia: più prestiti attivi, ma cala l’indebitamento medio

Nel confronto con i dati nazionali, la situazione bresciana rispecchia un trend più ampio

Secondo l’ultima edizione della Mappa del Credito realizzata da Mister Credit, l’area educational di Crif, in provincia di Brescia il numero di maggiorenni con almeno un debito attivo è aumentato: dal 55,8% del dicembre 2024 al 56,1% del giugno 2025. In valori assoluti, sono circa 590.000 le persone coinvolte. Tuttavia, a fronte di questo incremento, il dato interessante riguarda il calo dell’esposizione media: il debito pro capite mensile è sceso a 316 euro (contro i 321 di sei mesi prima) e l’ammontare medio totale si attesta ora a 40.692 euro, in lieve calo rispetto ai 40.794 euro di fine anno scorso.

Analizzando la composizione dell’indebitamento bresciano, i prestiti finalizzati – ovvero quelli legati a specifici acquisti come auto o elettrodomestici – rappresentano il 45,3% del totale. Seguono i mutui con il 28,4% e i prestiti personali, destinati a spese non vincolate, al 26,3%. Questo mix riflette una tendenza consolidata a diversificare le modalità di finanziamento, con un ricorso frequente a forme di credito più leggere e distribuite nel tempo.

Nel confronto con i dati nazionali, la situazione bresciana rispecchia un trend più ampio. A livello italiano, la rata media mensile nel primo semestre 2025 è di 278 euro, stabile rispetto all’anno precedente, mentre l’esposizione residua si è ridotta del 10%, scendendo a 31.637 euro. La Lombardia si posiziona tra le regioni con la maggiore rata media (317 euro), preceduta solo dal Trentino-Alto Adige (405 euro). Anche in termini di debito residuo, la Lombardia è seconda con 40.294 euro da rimborsare in media per ciascun cittadino con un finanziamento attivo.

Focalizzando l’attenzione sui mutui, a livello nazionale la rata media si mantiene poco sotto i 600 euro, segno di una certa stabilità. L’esposizione residua dei mutui è invece in discesa, leggermente sopra i 97.000 euro. I prestiti finalizzati, invece, registrano un lieve aumento dell’importo mensile (135 euro), mentre il debito residuo scende a poco più di 5.500 euro (-7,5%). Anche per i prestiti personali si osserva un incremento della rata media (ora a 254 euro, +1,5%) e una riduzione del debito residuo, che si attesta attorno ai 16.200 euro (-7,9%).

Il report evidenzia un forte divario tra Nord e Sud in termini di esposizione al credito. La Toscana guida la classifica nazionale per quota di popolazione con almeno un rapporto creditizio attivo (67,8%), seguita da Valle d’Aosta (67,2%) e Lazio (66,4%). La Lombardia si piazza all’ottavo posto con il 60,2%. Le rate mensili più basse si registrano invece al Sud: Sicilia, Sardegna e Calabria condividono il fondo della classifica con una rata media di 237 euro. La Calabria, in particolare, evidenzia l’indebitamento residuo più contenuto, pari a 19.292 euro – meno della metà rispetto al Trentino, a causa di un’incidenza minore dei mutui casa.

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