Tentato furto a Leno, arrestato un uomo già sottoposto a misura cautelare

Un cittadino ucraino di 36 anni è stato sorpreso dai Carabinieri mentre tentava di svaligiare un bar tabaccheria. Durante gli accertamenti, è emerso che era già sottoposto a misure per maltrattamenti in famiglia.

Un tentativo di furto è stato sventato nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre a Leno, in provincia di Brescia, grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri di Bagnolo Mella e Leno. Un cittadino ucraino di 36 anni, residente a Montirone, è stato arrestato in flagranza di reato dopo essere stato sorpreso mentre tentava di svaligiare il bar tabaccheria di un’area di servizio lungo la Provinciale 668.

L’allarme del locale, collegato direttamente al numero di emergenza 112, è scattato poco dopo le 23.30, attivando l’immediato intervento delle pattuglie. Al loro arrivo, i Carabinieri hanno trovato l’uomo all’interno del bar, intento a riempire tre borse con la refurtiva, tra cui sigarette, gratta&vinci, accendini, ricariche telefoniche e monete, dopo aver messo a soqquadro l’intero locale.

Secondo le indagini, il ladro era riuscito ad entrare nel bar forzando una finestra sul retro e tagliando la grata metallica con una flex a batteria. Nonostante l’attivazione dell’allarme, ha proseguito il suo tentativo di furto fino all’arrivo delle forze dell’ordine, che lo hanno bloccato sul posto. Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato gli arnesi da scasso utilizzati, tra cui la flex a batteria, un piede di porco, una pinza, un martello e un cacciavite.

Il 36enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, è stato portato in caserma per l’identificazione e successivamente trasferito nella camera di sicurezza della Compagnia di Verolanuova. In attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, avvenuta nel primo pomeriggio del 9 ottobre, il giudice ha convalidato l’arresto senza disporre misure cautelari immediate, fissando il processo.

Tuttavia, durante gli accertamenti, è emerso che l’uomo era già sottoposto a una misura cautelare per un altro procedimento penale, che includeva l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento e l’utilizzo del braccialetto elettronico, a causa di denunce per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. In seguito alla scoperta, l’Autorità giudiziaria ha emesso un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, portando il 36enne alla custodia cautelare in carcere. Il ladro è stato quindi trasferito al carcere Nerio Fischione.

La refurtiva è stata restituita al titolare del bar tabaccheria, che ha formalizzato la denuncia per i danni subiti.

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