Un episodio che ha scosso l’intera comunità di Palazzolo sull’Oglio: nella notte di pochi giorni fa, ignoti hanno forzato una delle porte secondarie dei Giardini di Dafne, asportando la cassa automatica del locale. Un gesto che non rappresenta solo un danno economico, ma anche un attacco al valore simbolico di un progetto che in poco tempo è diventato un punto di riferimento per inclusione, lavoro e rinascita sociale.
Le immagini di videosorveglianza, già acquisite dagli inquirenti, mostrano una persona agire rapidamente e limitarsi a prelevare la cassa, senza toccare altro. L’allarme è scattato immediatamente e le forze dell’ordine, intervenute sul posto, hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.
Il sindaco Gianmarco Cossandi ha espresso la piena solidarietà dell’Amministrazione comunale alla Cooperativa Alborea, che gestisce la struttura, garantendo la massima collaborazione della Polizia Locale con le autorità competenti. Il primo cittadino ha definito l’accaduto “un gesto vile” che colpisce “un progetto di grande valore sociale e culturale”.
Angelo Maiolo, presidente di Alborea, ha commentato con parole di grande fermezza e speranza: “Questo gesto ferisce non tanto per il danno materiale, ma perché tenta di colpire un’idea: quella che la bellezza possa essere un atto sociale e che il lavoro generi dignità e libertà. Ma non ci fermeremo. Trasformeremo questo episodio in energia nuova e fiducia rinnovata”.
Un progetto di rigenerazione sociale
I Giardini di Dafne nascono come parte di un progetto di rigenerazione urbana e sociale, ideato dalla Cooperativa Alborea in collaborazione con il Comune di Palazzolo. L’obiettivo è offrire opportunità di inserimento lavorativo a donne in situazioni di fragilità, promuovendo al tempo stesso un modello di impresa che unisce ristorazione, cultura e impegno civico.
All’interno del parco, il bistrot e gli spazi dedicati agli eventi rappresentano un laboratorio di coesione sociale e crescita condivisa. Dopo l’effrazione, Alborea ha lanciato un appello alla cittadinanza invitando tutti a sostenere i Giardini di Dafne, sia frequentando il locale, sia partecipando alle attività del Parco delle Tre Ville, sia contribuendo alla campagna di raccolta fondi “Sostieni i Giardini di Dafne” sulla piattaforma Rete del Dono.
La risposta della comunità
La reazione della comunità locale è stata immediata: numerosi cittadini, associazioni e realtà imprenditoriali hanno espresso vicinanza e sostegno. L’episodio, pur doloroso, ha messo in luce la forza di un progetto che resiste alle difficoltà e che continua a rappresentare un modello virtuoso di integrazione e partecipazione sociale.
“Il lavoro per una comunità più coesa e solidale non si ferma”, sottolineano i promotori dell’iniziativa. Un messaggio chiaro che trasforma la ferita subita in un atto di resilienza collettiva, ribadendo che la bellezza condivisa è più forte di ogni gesto vandalico.