A Brescia si prepara un nuovo fronte di tensione politica. L’assemblea permanente antifascista ha convocato per martedì 4 novembre, alle ore 20, un presidio alla stele dei caduti di Piazza della Loggia, luogo simbolo della memoria cittadina e dei valori di resistenza e democrazia. L’iniziativa nasce come risposta diretta alla manifestazione annunciata da Brescia Identitaria, prevista un’ora dopo in piazza Vittoria, con il sostegno della Rete dei Patrioti, rete che raccoglie diverse realtà dell’area neofascista e nazionalista.
Il confronto tra piazze contrapposte
Secondo quanto diffuso sui social, la manifestazione di Brescia Identitaria intende “celebrare gli eroi che fecero dell’Italia un popolo libero”, ma per l’assemblea antifascista si tratta di un evento di chiaro stampo neofascista, parte di un più ampio tentativo di riappropriazione dello spazio pubblico da parte dell’estrema destra.
In una nota, il gruppo antifascista scrive: “La manifestazione indetta dalla Rete dei Patrioti rappresenta un salto di qualità nel progetto neofascista di normalizzare ideologie e comportamenti che la storia ha già condannato. È necessario opporre un argine a queste provocazioni”.
Un movimento nato contro la recrudescenza dell’estrema destra
L’assemblea permanente antifascista è nata ufficialmente il 15 maggio scorso, in seguito alla ripresa dell’attività dei movimenti neofascisti a Brescia. Riunisce partiti, sindacati e associazioni locali impegnati nella difesa dei valori costituzionali.
Il gruppo è già intervenuto in altre occasioni per contrastare iniziative della destra radicale: il 13 dicembre scorso, quando il coordinamento Difendi Brescia organizzò una parata nera tra via Corsica e Brescia Due, e il 28 dicembre, durante il cosiddetto “aperitivo tricolore” di piazza Vittoria, poi vietato dalla Questura e spostato nella sede di un’associazione di destra in via Croce. In quell’occasione, un contro-presidio antifascista portò a momenti di tensione con le forze dell’ordine.
Il rischio di nuove tensioni
Ora, con la doppia convocazione del 4 novembre, la città teme un nuovo confronto tra gruppi contrapposti. L’assemblea antifascista ha dichiarato che il presidio sarà revocato solo se le autorità di pubblica sicurezza negheranno l’autorizzazione alla manifestazione di stampo fascista.
Le forze dell’ordine, nel frattempo, stanno valutando le misure di sicurezza necessarie a evitare scontri e a garantire la libera espressione delle posizioni nel rispetto della legalità. Piazza della Loggia, teatro della strage del 1974, rimane ancora oggi un simbolo di memoria civile e un monito contro ogni forma di revisionismo e violenza politica.