Non era certo un «gatto da guardia», ma alla fine è stato proprio lui a sventare almeno in parte un furto sacrilego. È successo nella chiesa parrocchiale di Orzivecchi, dove ignoti hanno preso di mira la statua della Madonna del Rosario, staccandole il rosario d’argento e tentando di trafugare anche lo scettro.
Un furto pianificato ma finito male grazie all’intervento inatteso del gatto Fiocco, compagno del parroco don Francesco Pedrazzi, che con la sua improvvisa presenza ha fatto scattare l’allarme del sofisticato sistema di vigilanza.
Lo scettro era stato rubato, ma è stato ritrovato ai piedi della statua
In un primo momento si era temuto che i ladri avessero portato via sia il rosario che lo scettro. Ma durante un’ispezione più scrupolosa, i volontari saliti con una scala fino alla nicchia della statua hanno scoperto che lo scettro era stato abbandonato ai piedi dell’effigie.
L’oggetto sacro, lungo circa venti centimetri, presenta anche alcuni capelli neri impigliati nei ricami: un dettaglio che lascia pensare a una fuga precipitosa, più per spavento che per una scelta ponderata.
Nella fretta, il ladro ha anche strappato parte del dito indice della statua, insieme al rosario che resta tuttora l’unico pezzo mancante.
Il racconto del parroco: «Fiocco è salito sull’altare e ha fatto scattare l’allarme»
Don Francesco Pedrazzi, ancora scosso, ricostruisce quei momenti:
«Quando ho sentito l’allarme sono corso in chiesa e ho visto Fiocco sull’altare maggiore, che è protetto da un sistema di sorveglianza molto sensibile. Mi sono chiesto da dove fosse entrato e ho notato che la porta laterale era stata lasciata aperta e bloccata con un cuneo: il ladro voleva garantirsi la fuga. Il gatto è entrato e, salendo verso l’altare, ha attivato il sensore».
La presenza del micio ha quindi interrotto il furto e spinto i malviventi a scappare prima di completare il lavoro.
Indagini in corso: si cerca chi ha rubato il rosario
I carabinieri sono al lavoro per identificare gli autori del gesto, che ha profondamente colpito i fedeli alla vigilia della festa dell’Immacolata. L’obiettivo è soprattutto recuperare il rosario d’argento, pezzo di notevole valore simbolico oltre che materiale.
Nel frattempo, la parrocchia ha rimosso la corona d’argento sia della Madonna sia del Bambino per metterle al sicuro e scongiurare nuovi episodi.