Corse clandestine sulla Sp9, stretta dei controlli

Pattugliamenti, droni e telelaser frenano le gare illegali tra Gargnano e Valvestino

Con l’arrivo dell’inverno il fenomeno delle corse clandestine lungo la strada provinciale 9 sembra essersi progressivamente attenuato. Un rallentamento favorito non solo dalle condizioni meteo, ma soprattutto dai controlli intensificati della Polizia locale nel tratto che dall’intersezione con la Gardesana a Gargnano sale verso la collina e prosegue fino alla diga di Valvestino. Un’arteria strategica che, durante l’estate, si era trasformata in una vera e propria pista improvvisata per auto e moto ad altissima velocità.

Il punto più critico era il ponte che precede lo sbarramento della diga, diventato teatro di sfrecciate pericolose e manovre azzardate. Attraverso gruppi social e siti web, gli organizzatori davano appuntamento soprattutto nelle ore diurne, attirando giovanissimi provenienti da Germania e Austria, in alcuni casi neopatentati, a bordo di vetture potenti e moto di grossa cilindrata.

L’intervento delle istituzioni

Di fronte a una situazione che aveva generato forte preoccupazione tra i residenti, in particolare nella frazione collinare di Navazzo, l’Amministrazione comunale di Gargnano ha sollecitato un intervento mirato. La richiesta è stata rivolta al prefetto di Brescia Andrea Polichetti, che, sulla base di un accordo tra i Comuni gardesani, ha disposto servizi coordinati di controllo e sicurezza.

I pattugliamenti hanno visto impegnati gli agenti delle Polizie locali di Gargnano e Desenzano, supportati anche da droni e telelaser, strumenti fondamentali per monitorare velocità e comportamenti di guida lungo un tracciato tortuoso e particolarmente esposto al rischio.

I numeri dell’operazione

Il bilancio dei controlli effettuati nei mesi estivi è significativo. Tra luglio e agosto, solo lungo la Sp9, sono state elevate 80 contravvenzioni, con il ritiro di 4 patenti e 17 carte di circolazione. Inoltre, 11 veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo, mentre per 10 mezzi è stata disposta la revisione straordinaria.

I provvedimenti hanno riguardato veicoli italiani e stranieri, in prevalenza motocicli, confermando come il fenomeno non fosse circoscritto a un’unica nazionalità. Gli incontri, ispirati a scenari da “Fast and Furious”, avevano assunto una dimensione tutt’altro che improvvisata.

Gare organizzate e video sui tornanti

Secondo alcune testimonianze, infatti, le corse erano pianificate nei dettagli. Lungo i tornanti che costeggiano la diga non mancava nemmeno la presenza di un video maker, pronto a riprendere sgommate, testacoda e manovre spericolate, trasformando la strada in un set a cielo aperto.

Dopo le “prove speciali”, i mezzi si fermavano spesso nella zona di Navazzo, aumentando il senso di insicurezza tra gli abitanti, costretti a convivere con rumori, velocità e situazioni potenzialmente letali.

Lavori in corso e controlli pronti a ripartire

Attualmente la Provincia sta ultimando i lavori di ripristino della carreggiata, danneggiata dagli smottamenti del settembre 2024. Ma l’attenzione resta alta: con il ritorno della bella stagione, i controlli riprenderanno per evitare una nuova escalation di comportamenti pericolosi.

La Sp9 rappresenta infatti l’unico collegamento viario tra la riviera del lago e l’entroterra della Valvestino, percorsa quotidianamente da residenti e pendolari. Proprio per questo, i sindaci del comprensorio hanno avanzato la richiesta di abbassare i limiti di velocità, attualmente fissati a 90 chilometri orari, limite previsto per le strade extraurbane ma ritenuto inadeguato alle caratteristiche del tracciato.

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