L’Altopiano camuno è alle prese con un’ondata di furti che sta allarmando residenti e amministrazioni locali. I paesi di Borno, Lozio, Malegno e Ossimo sono stati colpiti da un’escalation di colpi nelle ultime settimane, tanto da spingere i sindaci dei quattro Comuni a diffondere una nota congiunta indirizzata alla popolazione, contenente consigli pratici per difendersi dai ladri e un appello alla collaborazione con le forze dell’ordine.
A firmare il documento sono stati Matteo Rivadossi (Borno), Natale Gemmi (Lozio), Matteo Furloni (Malegno) e Cristian Farisè (Ossimo). Nel testo, i primi cittadini segnalano un «aumento esponenziale dei furti nelle abitazioni», aggravato dalla stagione delle vacanze e delle festività natalizie, periodo in cui le case rimangono spesso incustodite.
«Serve un impegno comune per favorire la sicurezza e la legalità», scrivono i sindaci, sottolineando il ruolo centrale della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. Alla base della comunicazione c’è la volontà di prevenire nuovi episodi attraverso una serie di comportamenti quotidiani di attenzione e prudenza, validi anche contro le truffe.
Il vademecum diffuso dai Comuni elenca alcuni accorgimenti fondamentali:
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Chiudere sempre porte e finestre, anche quando si è in casa;
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Non lasciare le chiavi in luoghi accessibili, come sotto lo zerbino o nei vasi sul balcone;
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Non tenere in casa grosse somme di denaro, oro o gioielli;
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Non pubblicare sui social informazioni sui propri spostamenti, che possano far capire che l’abitazione è vuota;
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Lasciare luci accese o altri segnali di presenza anche in caso di assenza prolungata.
Attenzione anche a tentativi di truffa porta a porta. I sindaci raccomandano di non far entrare sconosciuti in casa, anche se si presentano come tecnici, agenti o operatori di aziende di servizi. È fondamentale richiedere sempre un tesserino di riconoscimento valido. In nessun caso bisogna consegnare denaro o beni personali senza verificare l’identità dell’interlocutore.
In caso di avvistamenti sospetti o situazioni anomale, la raccomandazione è una sola: contattare immediatamente il numero di emergenza 112, per permettere alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente.
I sindaci chiedono quindi una vigilanza attiva da parte di tutta la comunità, anche segnalando tra vicini movimenti inconsueti o veicoli sospetti. L’obiettivo è creare una rete di sicurezza diffusa, che possa rappresentare un deterrente concreto contro il ripetersi dei furti.
L’ondata criminale che ha colpito i quattro centri della Valcamonica solleva preoccupazioni anche per la tranquillità delle aree montane, solitamente considerate più sicure rispetto ai centri urbani. L’iniziativa congiunta dei sindaci rappresenta una risposta istituzionale compatta, in attesa che le indagini delle forze dell’ordine portino a risultati concreti.