Interviene pubblicamente l’imprenditore bresciano Bortolo Giorgio Oliva dopo le polemiche nate in seguito all’atterraggio del suo elicottero nel comprensorio Maniva Ski, avvenuto lo scorso sabato 13 dicembre in territorio comunale di Bagolino. L’episodio, che ha suscitato un ampio dibattito mediatico e numerose reazioni sui social, è finito al centro di articoli di stampa, servizi televisivi e commenti online, spingendo l’imprenditore a fornire la propria versione dei fatti.
Attraverso una dichiarazione affidata ai social network, Oliva ha spiegato di voler offrire una “precisa e completa ricostruzione dei fatti”, contestando diverse ricostruzioni circolate nei giorni successivi all’accaduto. Secondo quanto affermato, l’atterraggio sarebbe avvenuto in un’area privata, esterna alle piste da sci e non destinata né al transito degli sciatori né alle attività sportive invernali.
L’imprenditore ha sottolineato come il velivolo non sia mai stato posizionato sulle piste, né in zone aperte al pubblico, ribadendo che l’operazione di atterraggio non avrebbe comportato alcun pericolo per la sicurezza delle persone presenti nel comprensorio. Una precisazione che mira a chiarire uno degli aspetti più discussi della vicenda, ovvero il possibile rischio per gli sciatori e per gli operatori del Maniva.
Nel suo intervento, Oliva ha inoltre smentito in modo netto alcune frasi attribuitegli, diventate virali sui media e sui social. In particolare, l’imprenditore respinge categoricamente l’affermazione “pago le multe e faccio quello che mi pare”, definendola “mai pronunciata, falsa, arbitraria e lesiva della mia immagine personale”. Una citazione che, secondo Oliva, avrebbe contribuito a costruire una narrazione distorta dell’episodio.
“Ribadisco la mia massima considerazione per le normative vigenti e per le istituzioni competenti”, ha scritto l’imprenditore, respingendo con fermezza l’idea che il gesto possa essere interpretato come un atto di arroganza o di disprezzo delle regole. Una lettura che, a suo dire, non rispecchierebbe né i fatti né il suo atteggiamento nei confronti delle autorità e delle leggi in materia di sicurezza e navigazione aerea.
Oliva ha poi evidenziato come la diffusione di informazioni ritenute non corrette abbia avuto conseguenze anche sul piano personale. Nella dichiarazione, l’imprenditore parla infatti di messaggi di minaccia ricevuti da lui e dalla sua famiglia, collegando direttamente questi episodi al clima di tensione generato dalla rappresentazione dell’accaduto come un gesto provocatorio o irresponsabile.
La vicenda dell’elicottero al Maniva si inserisce in un contesto già attenzionato dalle autorità competenti. Nei giorni successivi all’episodio, infatti, si è parlato anche di valutazioni da parte dell’Enac in merito alla regolarità dell’operazione e all’eventuale sospensione della licenza di volo, a conferma di come l’atterraggio abbia sollevato interrogativi non solo mediatici ma anche istituzionali.
Con il suo intervento pubblico, Bortolo Giorgio Oliva punta ora a ridimensionare le polemiche, ribadendo la correttezza del proprio comportamento e chiedendo che l’episodio venga analizzato sulla base di elementi oggettivi e non di ricostruzioni parziali. La vicenda resta comunque al centro dell’attenzione, tra verifiche in corso e un dibattito che continua a coinvolgere opinione pubblica, media e istituzioni.