Il conto alla rovescia verso la Carta d’identità elettronica a Brescia

A partire dal 3 agosto, la carta d’identità cartacea non avrà più alcuna validità

A partire dal 3 agosto, la carta d’identità cartacea non avrà più alcuna validità, né per espatriare né per l’identificazione sul territorio nazionale. Il tradizionale documento marrone a libretto, che per decenni ha accompagnato gli italiani, esce definitivamente di scena. Al suo posto resta un solo formato riconosciuto: la Carta d’identità elettronica (Cie), il supporto in policarbonato già diffuso da anni e oggi destinato a diventare l’unico standard.

La decisione non è frutto di una scelta isolata. Il regolamento europeo 2019/1157 ha introdotto requisiti di sicurezza più rigorosi per i documenti di identità all’interno dell’Unione, rendendo di fatto superato il modello cartaceo. Dal 3 agosto, dunque, il vecchio formato non sarà più accettato nemmeno negli altri Paesi Ue.

Se sul piano normativo la strada è tracciata, su quello operativo la sfida è significativa. In tutta Italia si stima che siano circa 5 milioni le carte cartacee ancora da sostituire. Un numero che impone alle amministrazioni comunali un’accelerazione per evitare sovraccarichi negli ultimi mesi utili.

A Brescia, ad esempio, i documenti da rinnovare sono 17mila, di cui 13mila validi per l’espatrio. Il Comune si è mosso con anticipo: già dall’estate scorsa, con un anno di preavviso rispetto alla scadenza fissata a livello europeo, l’amministrazione ha iniziato a informare i cittadini attraverso i propri canali ufficiali. La comunicazione è partita prima ancora della circolare del Ministero dell’Interno che, in autunno, ha formalizzato l’invalidità del cartaceo dopo il 3 agosto anche entro i confini nazionali.

Per gestire la transizione, il Comune ha interrotto il rilascio delle carte d’identità in formato cartaceo. In passato venivano ancora emesse in casi eccezionali e urgenti — ad esempio per furti avvenuti a ridosso di una partenza all’estero — ma oggi la scelta è netta: solo Cie.

Dopo un confronto interno con i Servizi anagrafici e in coordinamento con la Prefettura, è stato definito un piano per distribuire le richieste nel tempo ed evitare ingorghi a ridosso dell’estate. L’obiettivo è prevenire le corse dell’ultimo minuto che rischierebbero di mettere sotto pressione gli sportelli.

Un’opportunità importante arriverà in occasione del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Come da prassi durante le consultazioni elettorali, gli uffici dell’anagrafe osserveranno aperture straordinarie: domenica 22 dalle 7 alle 23, lunedì 23 dalle 7 alle 15, oltre a orari prolungati nei due giorni precedenti.

In queste giornate non sarà possibile solo ritirare o aggiornare la tessera elettorale: sarà attivo anche il servizio di emissione della Carta d’identità elettronica senza prenotazione. Una formula che potrebbe essere riproposta in altri periodi dell’anno, qualora i numeri dimostrassero l’efficacia dell’iniziativa.

Gli sportelli coinvolti comprendono la sede centrale in Broletto e le sedi decentrate di via Gadola (zona nord), piazza Buffoli (ovest), via Lottieri (sud) e via Rizzi (est), così da garantire una copertura capillare del territorio.

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