Un cammino silenzioso nel cuore della città per ribadire un messaggio chiaro: la guerra rappresenta il fallimento dell’umanità e la pace non può essere imposta con le bombe. Con questo spirito, nella mattinata di sabato 14 marzo, il movimento Donne in cammino per la pace è tornato a manifestare nelle strade del centro storico di Brescia.
L’iniziativa si ripete ogni secondo sabato del mese con un presidio davanti alla Prefettura, ma questa volta la manifestazione ha assunto una forma diversa, trasformandosi in un percorso silenzioso attraverso alcune delle principali vie del centro cittadino.
Le partecipanti, vestite di nero e con lo straccio della pace al braccio, hanno attraversato la città mantenendo il silenzio come forma di testimonianza e riflessione. Il gesto simbolico è stato accompagnato da cartelli con messaggi contro la guerra e a favore della pace.
Secondo le organizzatrici, la mobilitazione nasce dalla volontà di mantenere viva l’attenzione sul tema dei conflitti armati. “La comunità sembra spesso ridotta al silenzio e assuefatta al male”, ha spiegato Marina Corti, tra le promotrici dell’iniziativa. “Solo insieme possiamo davvero cambiare le cose”, ha aggiunto, sottolineando il valore della partecipazione collettiva.
Alla manifestazione hanno preso parte oltre 70 donne, che hanno attraversato alcune delle principali piazze e vie del centro storico bresciano. Il corteo è partito da largo Formentone, per poi proseguire lungo corsetto Sant’Agata, piazza della Vittoria, via Gramsci, corso Palestro, corso Zanardelli, via Mazzini e via Trieste, fino a raggiungere piazza Paolo VI.
Un elemento nuovo ha caratterizzato l’edizione di questo mese. Per la prima volta dalla nascita dell’iniziativa le partecipanti hanno portato con sé un grande striscione, mentre nelle precedenti manifestazioni erano stati utilizzati esclusivamente cartelli individuali con slogan e messaggi pacifisti.
Il corteo si è svolto in forma raccolta e silenziosa, senza slogan gridati o interventi pubblici lungo il percorso. Il silenzio è stato scelto come simbolo di riflessione e di protesta contro la violenza dei conflitti armati, ma anche come invito alla società civile a non rimanere indifferente.
Le Donne in cammino per la pace portano avanti questa iniziativa con cadenza mensile, trasformando il presidio in un appuntamento stabile per chi desidera esprimere pubblicamente il proprio impegno contro la guerra.