Il Consiglio comunale di Concesio si chiude senza decisioni operative sulla questione Corda Molle, dopo la bocciatura della mozione presentata dal gruppo di opposizione Partecipare per Concesio. Il documento proponeva un intervento formale dell’Amministrazione nei confronti della Provincia di Brescia, con l’obiettivo di ottenere l’estensione dell’esenzione dal pedaggio anche ai residenti del Comune.
Attualmente, Concesio non rientra tra i Comuni che beneficiano delle agevolazioni previste né partecipa ai tavoli di confronto attivati a livello provinciale. Una situazione che, secondo i consiglieri proponenti, rischia di penalizzare il territorio proprio in una fase in cui si stanno definendo criteri e perimetro delle misure legate alla viabilità della Corda Molle.
Nel corso della discussione in aula, il sindaco Agostino Damiolini ha ribadito il proprio impegno personale sul tema, anche nel suo ruolo in ambito provinciale. Un elemento riconosciuto dall’opposizione, che tuttavia insiste sulla necessità di un atto ufficiale da parte del Comune per rafforzare la posizione istituzionale di Concesio.
La proposta avanzata da Partecipare per Concesio non si limitava alla richiesta di esenzione. Tra i punti centrali figuravano anche la necessità di maggiore chiarezza sui criteri adottati per concedere le agevolazioni, l’accesso ai dati relativi ai flussi di traffico e l’inserimento del Comune almeno in una fase transitoria tra quelli beneficiari.
Secondo i firmatari, si trattava di una posizione coerente con indirizzi già condivisi a livello istituzionale più ampio, inclusi atti approvati sia in Provincia sia in Regione Lombardia. Il tema, infatti, è oggetto di un confronto che coinvolge diversi enti locali, anche oltre quelli direttamente interessati dal tracciato.
La mancata approvazione della mozione è stata interpretata dal gruppo proponente come una scelta politica precisa. I consiglieri parlano apertamente di “occasione persa”, sottolineando come, a loro avviso, sarebbe stato opportuno formalizzare una presa di posizione a tutela degli interessi locali.
Nella loro lettura, la decisione del Consiglio riflette una preferenza tra la rappresentanza diretta delle esigenze dei cittadini e il mantenimento di una linea politica allineata a livelli superiori. Una scelta ritenuta legittima, ma non condivisa.