Non nasceranno più bambini all’Istituto clinico Sant’Anna di Brescia. Il gruppo San Donato, che controlla la struttura, ha deciso di chiudere il punto nascite, con uno stop ormai imminente che cambierà l’organizzazione dell’assistenza sul territorio.
Secondo quanto emerso, la chiusura dovrebbe diventare effettiva entro il 30 aprile, mentre già dal 15 aprile non saranno più accettate donne in gravidanza. Una decisione che avrà un impatto significativo, considerando che solo nell’ultimo anno nel reparto sono venuti alla luce circa 580 bambini.
La conseguenza diretta sarà lo spostamento delle future mamme verso altre strutture cittadine. I principali punti di riferimento diventeranno gli Spedali Civili e la Poliambulanza, mentre gli altri ospedali del gruppo San Donato presenti nel Bresciano non dispongono di reparti dedicati alla nascita.
La scelta aziendale solleva anche interrogativi sul fronte occupazionale. Preoccupazione riguarda in particolare le 18 ostetriche attualmente in servizio, per le quali è stata prospettata una ricollocazione, senza però indicazioni precise su tempi e destinazioni. Un’incertezza che coinvolge anche il personale legato all’assistenza neonatale e alla ginecologia.
La conferma della chiusura è arrivata dalla stessa società, che ha indicato genericamente il mese di aprile come periodo per la cessazione del servizio. All’interno della struttura, tuttavia, la notizia avrebbe suscitato sorpresa, anche alla luce di recenti segnali che sembravano andare in direzione opposta, come l’assunzione di una ginecologa e l’annuncio dell’arrivo di un nuovo primario.
Alla base della decisione ci sarebbero difficoltà organizzative legate al personale medico. La Regione Lombardia avrebbe richiesto la presenza stabile di tre pediatri per garantire la copertura dei turni durante i parti, superando il sistema della reperibilità. Un adeguamento che non sarebbe stato realizzato, portando così alla scelta di dismettere il servizio.
Il quadro si inserisce in un contesto più ampio che riguarda anche lo sviluppo della struttura. Il Sant’Anna aveva annunciato un progetto di ristrutturazione che includeva il pronto soccorso e le aree più datate dell’ospedale, ma i lavori non sono mai stati avviati. Il gruppo San Donato ha precisato che il piano non è stato cancellato, bensì sospeso, senza indicare tempistiche certe per una eventuale ripresa.
La chiusura del punto nascite rappresenta quindi una perdita rilevante per l’offerta sanitaria cittadina, sia in termini di servizi per le famiglie sia per l’equilibrio complessivo del sistema ospedaliero locale.