Nuovi sviluppi nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Brescia sull’aggressione avvenuta nella notte del 12 gennaio all’esterno della discoteca “No Space”, in via Vergnano. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un giovane di 24 anni, di origine egiziana ma nato a Brescia, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali.
Secondo gli investigatori della Squadra Mobile, il ragazzo avrebbe avuto un ruolo diretto nel violento pestaggio consumatosi fuori dal locale. Decisive per il provvedimento sarebbero state le dichiarazioni rese nei giorni scorsi da un testimone oculare ascoltato in tribunale. L’uomo avrebbe indicato il 24enne come uno dei partecipanti più attivi all’aggressione, oltre che come la persona che impugnava il coltello utilizzato durante l’assalto.
L’episodio aveva provocato il grave ferimento di un giovane, colpito con una coltellata al gluteo, una bottiglia alla testa e persino con uno storditore elettrico. Le condizioni della vittima erano apparse subito serie, tanto da richiedere il ricovero in ospedale con prognosi riservata. A distanza di mesi, le ferite riportate non risultano ancora completamente guarite.
L’arrestato è stato rintracciato nel centro cittadino dagli agenti della Polizia di Stato e successivamente trasferito in carcere. L’operazione rappresenta un ulteriore tassello di un’indagine più ampia che nei mesi scorsi aveva già portato all’emissione di quattro misure cautelari nei confronti di altri giovani coinvolti nella vicenda.
L’inchiesta, infatti, riguarda complessivamente 24 persone — tra cui anche tre minorenni — accusate a vario titolo di tentato omicidio, rapina, lesioni aggravate, rissa e porto abusivo di armi. Gli episodi sotto la lente degli investigatori sarebbero avvenuti tra giugno 2024 e gennaio 2025 in diverse aree della provincia di Brescia.
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