Sicurezza stradale a Brescia, 61 morti nel 2025: allarme Pd e sindacati di polizia

Crescono gli incidenti e calano gli agenti della Polstrada: “Servono rinforzi e risorse subito”

Sessantuno vittime in dieci mesi, centinaia di feriti e migliaia di incidenti sulle strade bresciane. È questo il drammatico bilancio del 2025 tracciato dal gruppo consiliare del Partito Democratico, dal senatore Alfredo Bazoli e dal segretario provinciale del Siulp, Rosario Morelli, che denunciano una situazione di emergenza cronica per la Polizia stradale di Brescia.

I numeri, già superiori a quelli registrati nel 2024 – 56 morti nell’intero anno precedente – raccontano una realtà preoccupante: il trend degli incidenti è in crescita costante e, senza interventi urgenti, rischia di aggravarsi ulteriormente. «Il problema è strutturale – spiega Morellila Polstrada lavora con organici insufficienti e mezzi obsoleti. Se non si interviene a livello ministeriale, la sicurezza stradale continuerà a peggiorare».

Secondo i dati diffusi dal sindacato, negli ultimi vent’anni gli agenti della Polstrada bresciana sono passati da 180 a 130, con un calo del 28% che ha ridotto drasticamente la capacità di presidiare il territorio. Le conseguenze sono tangibili: meno pattugliamenti notturni, servizi di prevenzione quasi azzerati e tempi d’intervento sempre più lunghi. In alcuni casi, una pattuglia partita da Darfo è dovuta intervenire fino a Seriate, impiegando oltre due ore solo per gli spostamenti.

La consigliera comunale Beatrice Nardo ha ricordato come già nel novembre 2024 fosse stato presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere il potenziamento della Polizia stradale, ma il documento, a quasi un anno di distanza, non è mai stato discusso a Palazzo Loggia.

Il Partito Democratico ha ora deciso di portare la questione a livello nazionale. Il senatore Bazoli ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, sollecitando nuove assunzioni e mezzi adeguati per fronteggiare l’emergenza. «Brescia è una provincia dimenticata dal comparto sicurezza, con un numero di agenti inadeguato e una gestione che penalizza la prevenzione», ha dichiarato Bazoli, chiedendo che il Viminale consideri la provincia «una priorità nazionale in materia di sicurezza stradale».

Nel frattempo, a livello locale, il capogruppo Roberto Omodei ha ribadito l’urgenza di riportare la discussione in Consiglio comunale: «Chiediamo che l’ordine del giorno venga calendarizzato e approvato al più presto, possibilmente con un voto unanime. La sicurezza non può più attendere».

Il quadro tracciato da Pd e Siulp sottolinea una situazione sempre più insostenibile, in cui le carenze di organico compromettono la capacità di prevenire e gestire gli incidenti, lasciando scoperte ampie aree della provincia. Una condizione che, secondo i promotori dell’appello, richiede risposte immediate dal Governo e dalle istituzioni locali per evitare che la scia di sangue sulle strade bresciane continui a crescere.

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