Rapina con trappola a Brescia, arrestati i complici dell’aggressione

I fatti risalgono al 15 dicembre 2025 in zona Campo Marte: la vittima fu attirata in un garage, accerchiata e picchiata prima di essere derubata.

Si sono concluse con l’arresto dei presunti responsabili le indagini relative alla rapina aggravata avvenuta il 15 dicembre 2025 nel quartiere Campo Marte a Brescia, ai danni di un giovane attirato in un garage con un pretesto e poi brutalmente aggredito.

Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato hanno infatti individuato e arrestato due giovani stranieri, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti complici di un 21enne bresciano che era stato fermato subito dopo l’episodio. Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre avrebbero agito in concorso per mettere a segno la rapina.

La dinamica ricostruita dagli investigatori evidenzia un piano organizzato. La vittima sarebbe stata attirata con una scusa all’interno di un garage, dove i tre aggressori lo avrebbero circondato per poi colpirlo con violenza.

Una volta accerchiato, il giovane sarebbe stato picchiato con calci e pugni prima di essere derubato dei suoi effetti personali. Tra gli oggetti sottratti figuravano il giubbotto, le scarpe, un monopattino e altri beni personali.

Le indagini della Squadra Mobile erano scattate immediatamente dopo la denuncia dell’aggressione. Gli investigatori erano riusciti a individuare rapidamente un 21enne bresciano ritenuto uno degli autori della rapina, nei cui confronti era stato eseguito un fermo di polizia giudiziaria.

Durante la perquisizione nella sua abitazione, i poliziotti avevano recuperato il monopattino, le scarpe e le chiavi sottratte alla vittima, elementi che avevano rafforzato il quadro accusatorio nei suoi confronti. Nel corso degli accertamenti era emerso anche un altro dettaglio significativo: il giovane aveva già acquistato un biglietto aereo per l’Australia, viaggio che avrebbe dovuto intraprendere pochi giorni dopo il fermo.

Alla luce dei fatti, il Questore di Brescia aveva inoltre emesso nei confronti del 21enne un avviso orale di pubblica sicurezza, primo passo per l’eventuale applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

Nel frattempo le indagini sono proseguite per individuare gli altri due partecipanti alla rapina. Gli investigatori sono riusciti a identificarli e a far scattare le misure cautelari nei loro confronti, portando così alla chiusura del cerchio attorno al gruppo.

I due complici, entrambi di origine straniera, si trovano attualmente agli arresti domiciliari. Nei loro confronti il questore ha inoltre disposto la revoca dei permessi di soggiorno, provvedimento che consentirà di procedere con l’espulsione dal territorio nazionale una volta scontata la pena prevista.

Il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha sottolineato la gravità dell’episodio, definendolo un atto criminale caratterizzato da una violenza particolarmente grave e immotivata, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche per la vittima.

Sartori ha inoltre evidenziato come l’esito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, e l’esecuzione tempestiva delle misure cautelari rappresentino strumenti fondamentali per prevenire nuovi episodi di criminalità e garantire la sicurezza sul territorio.

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