Coppia peruviana arrestata per furti: già espulsi, continuavano a delinquere in Italia

Arrestata a Pordenone una coppia di cittadini peruviani già espulsi dall'Italia: furti ai danni di anziani e refurtiva da oltre 13.000 euro.

Una coppia di cittadini peruviani, nonostante l’espulsione dal territorio italiano, è stata arrestata a Pordenone per furto aggravato. Nella loro auto sono stati trovati contanti, carte di pagamento e refurtiva.

Il furto e gli arresti

Il caso risale al 2 dicembre 2024 , quando un’anziana è stata derubata del portafoglio in un supermercato di Belluno. Pochi minuti dopo, con la carta bancomat sottratta, sono stati prelevati 1000 euro . La Squadra Mobile di Belluno , analizzando i filmati di videosorveglianza, è riuscita a identificare le responsabilità e il veicolo utilizzato. Il giorno seguente, grazie al lavoro della Squadra Mobile di Pordenone , l’auto è stata individuata ei sospetti pedinati.

La coppia è stata seguita in un supermercato di Pordenone, dove è stato segnalato un nuovo furto ai danni di un’anziana. All’uscita del negozio, la polizia ha fermato i due, trovando addosso alla donna il portafogli di una signora di 84 anni , appena borseggiata. A bordo dell’auto sono stati rinvenuti:

  • 13.789 euro in contanti ;
  • sette carte di pagamento , alcune intestate a diversi alias dell’uomo.

Gli arresti, effettuati il ​​3 dicembre , sono stati convalidati dal Gip di Pordenone. Entrambi gli arrestati ammessi hanno le proprie responsabilità e sono stati posti in custodia cautelare in carcere .

Espulsione ignorata e nuove indagini

Un controllo fotosegnaletico ha rivelato che i due erano già destinatari di un decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Brescia , con ordine di lasciare il territorio nazionale emanato dal Questore. Tuttavia, ignorando il provvedimento, continuavano a spostarsi illegalmente in Italia, commettendo reati.

Le Squadre Mobili di Belluno e Pordenone stanno verificando se la coppia sia responsabile di altri furti simili nel territorio nazionale. La presenza di alias e delle carte rinvenute suggerisce un possibile coinvolgimento in un circuito di attività criminale più ampio.

Un problema ricorrente: l’inefficacia delle espulsioni

Il caso evidenzia un problema ricorrente: l’ inefficacia dei provvedimenti di espulsione in determinate circostanze. Nonostante le ordinanze emesse, la coppia ha continuato a circolare liberamente, dimostrando la necessità di strumenti più efficaci per far rispettare tali misure e proteggere la sicurezza pubblica.

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